Krisis

26 Gennaio Gen 2013 1801 26 gennaio 2013

Sono nato al tempo di Corona e di Berlusconi.

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Ci credo nei miei sogni. Adoro i sognatori.

Ci crediamo, ci crediamo ancora e nonostante tutto. C’è qualcuno che diceva, non ricordo bene chi fosse,  che la storia si ripete sempre e che le persone non imparano mai dai propri errori. C’è internet, il popolo della rete, è libero, viva la democrazia. Ma gli articoli che si leggono sul web, i post, i tweet sono sempre gli stessi. Si parla di politica e se non si parla di politica si parla di lavoro. Se non si parla di lavoro si parla di gossip. I siti di gossip fatturano miliardi, fatturano così tanto da utilizzare anche gli stessi vip come oggetti, strumenti di loro stessi.

Mi sono divertito a vedere Berlusconi con Santoro, sinceramente credo che lui sia veramente una persona da stimare – per noi italiani, furbettini e furbettoni -  riesce a manipolare chiunque, conosce qualcosa che non tutti o che meglio pochi sanno. Il segreto della manipolazione. Alla fine è tutto nella mente. Il segreto della manipolazione si costruisce con i sogni degli altri, di tutti, come un virus ti prende possesso e si esprime per mezzo delle visioni, delle parole e non dei fatti. Berlusconi promette, ti mostra un contratto, tu credi al contratto ma non si manifesta. Per te già esiste nella tua mente, nella realtà non è così. Ma continui a crederci, ha impiantato in te la sua idea e l’hai fatta tua.

Ora passiamo a Corona, beh, mi fa simpatia lui. Tutti lo odiano, io no. Mi sta simpatico, poverino. Per arrivare dove è arrivato, perché è adesso è lì che è arrivato. Ha dovuto “festeggiare” chissà quante volte con Lele Mora, ha investito tutti i soldi delle serate in discoteca - quanti fischi - per costruirsi un fisico perfetto, da perfetto villico alla moda – che tanto fa vendere in Italia-. Ha dovuto ingoiare chissà quante pillole per soddisfare Belen, è stato cornificato, ha un figlio che non vede mai. È stato utilizzato e schiavizzato dalla sua creatura, i giornali e che cacchio… Tra poco diventa beato. Forse la giustizia “divina” gli ha fatto un favore, sette anni di galera almeno così si riposa, si ferma un attimino, non deve ammazzarsi di palestre, non deve mostrarsi uno Stallone e ancora meglio non deve sopportare Nina, che tanto bene col cervello non sembra stare.

Che c’entra Berlusconi con Corona? Beh, a parte che sono i nomi più amati da noi giornalisti attualmente, direi poco. Uno è intelligente, il primo, l’altro beh, di sicuro non lo è. Berlusconi è la parte dell’Italia che riesce con l’astuzia, che persevera, con la mente realizza ancora prima di fare e vende questo. È così furbo e ci crede così tanto, nei suoi sogni,  che di fatto li fa di tutti. L’altro ha fatto tanto, si è compromesso in tutto e per tutto per arrivare a sogni di altri. Uno crea l’altro distrugge. Ma entrambi si illudono di essere eterni. Di fatto lo sono. Sul web lo sono, sono le parole più ricercate di google ultimamente in Italia. Ma sono dei byte, delle immagini, dei corpi che un giorno spariranno. Forse, a quel punto almeno, potrò dire di essere vissuto ai tempi di Berlusconi e Corona. Un bug nel cervello. Ettore così diceva: “Sono vissuto ai tempi di Achille”. Tra mille anni leggeranno le gesta dei due eroi e si chiederanno: “Veniamo veramente dalla scimmia. Anzi peggio”.
Antonio Simeone

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