Krisis

24 Aprile Apr 2013 1453 24 aprile 2013

Questa economia è sostenuta solo dall'aria o dal vento...

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Come le cellule milioni di anni prima avevano trovato nel sole la propria energia vitale, l'uomo ha trovato nella moneta e nei prezzi la via per raggiungere i propri sogni senza uccidere alcuno.




La mente creativa ha dato vita, in questo modo, un compromesso tra la realtà e la fantasia, tra il presente e il futuro, dando agli uomini la capacità di scambiarsi sogni e la vita e l'amore sono anch'essi sfumati dal reale all'irreale. Ma la realtà presente è che il piccolo mondo di cui ognuno di noi ne fa parte, è malato, ognuno di noi lo è, le cellule di tanto in tanto impazziscono e si dividono senza seguire alcuna logica evolutiva. Sembrerebbe che l’uomo avesse fatto guerra alla propria natura di essere umano e si fosse voluto identificare sempre di più ad un dio, all’idea di essere eterno. La medicina il più delle volte è stata utilizzata come strumento di sopravvivenza quanto più di guarigione, si è quasi pensato che l’uomo avesse avuto la certezza di continuare a vivere pur non essendo felice, pur senza dare un senso alla propria vita. La natura dell’uomo ha così partorito una cellula maligna che è solo il riflesso di quello che è in parte un uomo, questo tipo di cellula è libera, è arrabbiata e non risponde ad alcuna legge vitale, è un essere che cerca l’eternità, si divide incessantemente e difficilmente muore, o meglio, muore quando il sistema di cui fa parte e che lo nutre viene fagocitato dalle stesse cellule . La cellula tumorale che cerca l’eternità, dimenticando le proprie funzioni, non fa che distruggere e distruggersi, il suo nucleo e tutto quello che gli sta intorno. Tumore deriva dal latin tumor, ovvero, gonfiore, quando penso a questa parola mi viene in mente un’altra parola, diversa ma col significato simile, bolla.
Una bolla cresce rapidamente deliziandoci con i suoi riflessi brillanti, ma poi scompare istantaneamente. È sostenuta solo dall’aria o dal vento…Affermava l'economista americano Chancellor:
Il processo di creazione di una bolla speculativa può essere suddiviso in cinque fasi:
1. Spiazzamento: una variazione delle circostanze economiche crea nuove e redditizie opportunità per alcune società;
2. Euforia: si innesca un processo di feedback per cui le aspettative di crescita dei profitti portano a una rapida crescita dei prezzi dei titoli azionari;
3. Mania: la prospettiva di guadagni facili in conto capitale attrae i neofiti e i truffatori pronti ad alleggerirli dei loro soldi;
4. Allarme: gli esperti si rendono conto che i profitti attesi non possono giustificare prezzi tanto elevati e cominciano a monetizzare i guadagni realizzati vendendo le azioni;
5. Fuga: con la caduta dei prezzi dei titoli azionari, i neofiti si spaventano e vendono le loro azioni a qualsiasi prezzo, provocando lo scoppio della bolla.
Il mondo borsistico è un insieme di persone, di imprese, di informazioni, di aspettative che funzionano grazie allo scambio di azioni, quote di società quotate appunto in borsa. Ogni operatore cerca di massimizzare il proprio profitto a scapito dell’altro, scommettendo il più delle volte sul prezzo che una certa azione avrà in futuro, il più spesso, nel più breve futuro possibile. Lo scopo di questo gioco è quello di indovinare l’andamento giusto del titolo preso in esame, raggiungere un certo prezzo e vendere, guadagnare e poi fare la stessa operazione con centinaia o migliaia di altri titoli. La matematica viene spesso in aiuto all’operatore ma tante volte è illusoria perché non tiene conto delle asimmetrie informative, ovvero dal fatto che pochi sanno il reale valore di un’azione, e cosa più importante, non tiene conto delle aspettative di prezzo degli operatori. Tutto nel mercato azionario è incerto, imprevedibile, fugace, caduco. Riflette in parte la vita umana ma ad una velocità  e a dei ritmi imbarazzanti, il sogno di ogni speculatore è quello di nutrirsi delle perdite degli altri, monetizzare i guadagni e rifare lo stesso gioco, il fine ultimo di queste azioni è  quello di vivere momenti intensi di euforia e di renderli come per la cellula tumorale, eterni. Gli speculatori sono instabili, insani, presuntuosi e pazzi. Vendono senza sapere perché; comprano senza ragione. Il termine cancro (granchio) è stato coniato sulla base dell'osservazione che le cellule impazzite nel corso della loro moltiplicazione formano propaggini che avvinghiano le cellule normali vicine e le distruggono, così come il crostaceo fa con le sue chele nei riguardi della preda. Lo speculatore, non si comporta in maniera tanto dissimile dal granchio, fa entrare nel gioco le vittime, i piccoli risparmiatori, coloro che hanno poca dimestichezza col mondo della finanza, li illude e poi li distrugge. Ma distruggendo loro, distrugge se stesso, perché nel momento in cui la bolla scoppia non c’è ne per nessuno come per il tumore la vita umana crolla inesorabilmente sulle sue aspettative di eternità, così lo speculatore scoppia insieme alla bolla che ha avidamente costruito con le sue stesse mani, i suoi stessi sogni a discapito delle illusioni degli altri.

Antonio Simeone


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