Krisis

11 Maggio Mag 2013 1850 11 maggio 2013

I sogni di un bambino non hanno prezzo

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Comincerei con una poesia dal titolo “ Un mondo a misura di bambino” di Maria Rita Parsi.







I Passerotti

non fanno rumore.

Essi abitano l’anima

con un leggero battito d’ali.

Essi aspirano al nido

al conforto del cibo

e del calore.

Hanno morbide piume

come morbido è il cuore

che scandisce

nel loro petto

il tempo del vivere.

Hanno voci

così sottili ed incerte

che il silenzio

può contenerle

e quando piangono

lasciano tracce di luce

negli arcobaleni

e nel vento.

Non fategli male.

La loro anima

è l’anima del mondo.





L’anima dei bambini si dice sia pura.  Quella degli adulti no, forse non più. Nel Medioevo i bambini valevano poco perché sapevano poco e le bambine valevano ancora di meno, anche rispetto agli anziani in fin di vita.

Nel 2013 quanto vale un bambino? Ce lo dice un sito http://uteroinaffitto.com/servizzicosti/ Un bambino è “In offerta speciale da 12000 euro a soli 9.990 euro con un numero illimitato dei tentativi e rimborso dei soldi nel caso del fallimento”.

Le immagini del sito in questione, ricordano quelle di un film: “ Vanilla Sky” , in quel caso, il protagonista, Tom Cruise, decide dopo un grave incidente di essere ibernato e  di vivere in un sogno. Ma la fine di un sogno, si sa bene non è mai tanto bella. Finisce che il sogno inizia a diventare un incubo e lo sì preferisce ad una “ Vita vera”.

Quest’altro sito http://uteroinaffitto.org/  afferma che: “ I Sogni si avverano” , la donna “presta” il proprio corpo e fa nascere un bambino. Ora mi spiegate quale differenza ha con la prostituzione? Qui non si prostituisce meramente il corpo di una donna ma anche di un bambino, non ancora nato, ovvio ma in procinto di esserlo. Può mai questo involucro, donare un’anima e dunque, un termine che oggi viene ritenuta un’offesa, l’amore. Può una donna che vende una parte di sé stessa, amare quella stessa parte che coercitivamente o meno la rivenda anche con lo sconto?

È finita la morale, ognuno di noi, desidera qualcosa e fa di tutto per averlo. Le coppie gay desiderano un bambino eccolo,  una donna desidera un bambino con gli occhi azzurri e come per magia viene passato “ Il bimbo in braccio”.

Non so voi ma io sto male, ripenso all’amore di mia madre, alle carezze sul suo pancino, alle sue parole, alle emozioni che percepivo. Ecco non posso ripensare, ma percepire sì. È  come un’impronta che porto sempre, un’impronta d’amore che non ha prezzo.

Riflettevo l’altra sera con la Professoressa Maria Rita Parsi dei danni che questi bambini potrebbero col tempo avere.  E secondo voi qual è  stato il risultato di tali riflessioni? C’è da meditare gente, perché un bambino non lo si può abbandonare come un gatto o come un cane per la strada. Lui, ha un’anima, un’anima pura e presto o tardi, che si voglia oppure no, ritornerà. Sotto un’altra forma chi lo sa, ma un’impronta sicuramente la lascerà.

Concludo con una frase del film “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo”: Quale prezzo hanno i vostri sogni?

Quelli di un bambino non hanno prezzo

Antonio Simeone

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