Krisis

29 Novembre Nov 2013 1701 29 novembre 2013

Alla scoperta del mondo di Google

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Il 16 novembre  si è svolto a Roma il Google Developer Group Devfest presso la sede di Enlabs alla stazione Termini. L'evento , organizzato dal Google Developer Groups di Bari, Firenze, Genova, Perugia e Roma, ha permesso lo scambio di opinioni, idee ed esperienze e ha consentito di  presentare progetti per partecipare in maniera attiva al cambiamento.



In occasione di questo evento, Antonella Blasetti, IT Manager Information Design - Google Developer Group L-Ab Lazio Abruzzo Leader, ci ha mostrato alcune tappe significative della  sua esperienza professionale  in Google.
Come sta cambiando Google?

Google è  da sempre un traino dell'innovazione tecnologica, non solo nel Settore dell'Information Technology. L’obiettivo principale non è quello di creare innovazione, ma di garantire una maggiore diffusione della cultura tecnologica e di realizzare sperimentazioni innovative. Per raggiungere questo traguardo , promuoviamo sinergia tra le persone, cercando di farle conoscere e anche divertire.  Il gioco è molto importante anche dal punto di vista professionale, uno strumento attraverso il quale ci si dimentica di se stessi e si scoprono cose nuove. A tal proposito il 16 novembre  sono state organizzate conferenze, codelab e tavole rotonde per discutere di nuove iniziative ed è stata organizzata una caccia al tesoro digitale, in cui gli indizi erano costituiti da tag e QR-Code  che potevano essere riconosciuti da un dispositivo mobile, permettendo così di scoprire gli indizi successivi. Il prossimo passo sará quello di realizzare cicli di conferenze suddivise per aree tematiche, creando guide che utilizzino tag di diversi colori, identificabili sempre attraverso un dispositivo mobile. A livello umano si stanno formando una serie di persone che lavorano insieme  e imparano quello che vogliono. Google  inoltre lavora a stretto contatto con il mondo accademico,sia presso i suoi Laboratori, sia attraverso  il finanziamento di progetti presso diverse  Università. In particolare durante la DevFest abbiamo avuto il contributo di Professori e Ricercatori della Sapienza che ci hanno descritto progetti e strategie di grande interesse.
Quali i prossimi obiettivi?

 Il futuro sará sicuramente orientato verso l'internet delle cose. Le prossime sperimentazioni (nel gruppo GDG di Roma)  saranno orientati a Tecnologie indossabili di tipo aperto , dispositivi che, per esempio, acquisiscono dati ed interagiscono con servizi utilizzando anche smartphone o altri dispositivi, e che sono personalizzabili mediante la programmazione. Nell'immediato futuro ogni programmatore potrà gestire, oltre alle informazioni, anche ogni tipo di oggettiTutto questo esiste da un po' di tempo, non è una novitá, solo che fino ad ora è sempre stato realizzato con degli strumenti proprietari. Google a differenza di Apple ha sempre creduto nella realizzazione di software aperti. Ci sono metodi nuovi, ma accessibili a tutti i programmatori al fine di consentire agli oggetti di fare  tutto ciò che prima era fatto dalle persone. Ad esempio le macchine saranno in grado di imparare sulla base dell'esperienza. Questo esperimento è stato giá fatto  con le automobili: sono stati creati dei prototipi in grado di riconoscere gli ostacoli e i segnali stradali.  Sono già in commercio nei prodotti di fascia alta. 

Google è uno dei più potenti motori di ricerca. Quali sono i rischi di  questo continuo flusso di informazioni a livello globale ?

 Google ha un potere notevole: ciò comporta innumerevoli vantaggi, ma anche dei rischi. La grande massa di informazioni provenienti dal Web in mani sbagliate potrebbe essere fonte di gravi pericoli. Gravi implicazioni  ci sono sicuramente per la privacy. E’ necessario prendere una maggiore consapevolezza relativa alla necessità di dover adeguare anche la normativa al mondo del web. Ci sono ancora delle lacune, dobbiamo ancora fare dei passi avanti. E’ importante che i tecnici siano più informati su questi fenomeni, affinché possano essere in grado, o almeno si spera, di poterli controllare.

Facebook da sempre cerca di competere con Google. Quali gli elementi che consentono di differenziare i due Macrocosmi?

Non si può negare che Facebook sia un potentissimo canale di comunicazione, forse lo strumento comunicativo per eccellenza. I due sistemi comunque si collocano su piani differenti, sia a livello strutturale, sia a livello funzionale. Google ha un approccio scientifico, al contrario di Facebook. In un articolo del Science si mostrava come Google , attraverso il suo motore di ricerca,  fosse  in grado di prevedere l’andamento di un’epidemia di influenza. L’utente poteva  venire a sapere in tempo reale dove nascessero  i focolai. Facebook è invece privo  di un simile motore di ricerca. Se un utente prendesse  un’influenza, potrebbe  soltanto  limitarsi a scambiare opinioni e  consigli con gli altri utenti. Attraverso la conoscenza del presente, si è in grado di prevedere il futuro. Questo è il futuro del mondo digitale, questa  è la realtà dei Big Data che stanno rivoluzionando la ricerca scientifica e sociale. 

di Antonio Simeone

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