Krisis

28 Aprile Apr 2014 1633 28 aprile 2014

PastBook e la nuova frontiera dei ricordi

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Si può creare una memoria digitale?

Sembra proprio di sì. Siamo italiani e siamo molto legati alla tradizione, pensiamo sempre che il passato sia migliore del presente e che si debba custodirlo gelosamente. E così continuiamo a conservare libri, vecchie lettere , pile e pile di fotografie mentre allo stesso tempo siamo sommersi dalla tecnologia e tentiamo di adeguarci affannosamente ai cambiamenti. Ma c’è anche qualcuno che guarda avanti, che prende spunto dal passato per creare qualcosa di innovativo. Ed ecco che nasce PastBook, una sola parola che riesce a coniugare il passato e il futuro, un software che consente di rintracciare la memoria digitale delle persone e trasformarla in un libro digitale o cartaceo.

La startup ha origini italiane. Partito come progetto extra-time a Milano da Stefano Cutello, PastBook è riuscita a conquistare investitori stranieri, in particolare olandesi, arrivando a raccogliere ad oggi investimenti superiori al mezzo milione di dollari.

Tutto nasce dell'esigenza di riscoprire quello che si pubblica ogni giorno sui social network: la vita ormai è interamente online e manca un luogo digitale dove si possa accedere alla totalità dei contenuti. Qualcuno potrebbe obiettare che vi sia già la timeline di Facebook ma si tratta di uno strumento limitato entro i suoi confini e soprattutto che non consente di conservare i ricordi in maniera interattiva.

“Allacciare contatti in Olanda – afferma Stefano Cutello- è stato facile. Essere genuini e trasparenti ha pagato. Arrivati ad Amsterdam a Marzo del 2012 non conoscevamo nessuno, ma oggi abbiamo molte persone interessanti attorno a noi. In Olanda agli investitori, anche ai più importanti, piace incontrarsi in modo informale per un caffè o una birra e dare consigli e feedback. Così in cinque mesi dall’inizio della nostra avventura siamo riusciti a creare relazioni che non siamo stati capaci di allacciare in Italia in anni”.

La particolarità di PastBook sta proprio nell'aver individuato un modello di business che non dipende né dalle tasche degli utenti né dalla pubblicità. Si rivolge alle altre realtà digitali semplicemente mettendo a disposizione le sue API, i codici che permettono di erogare il servizio di aggregazione dei ricordi fotografici, ma grandi riscontri arrivano anche dalle aziende che spesso si sono mostrate interessate a offrire un servizio del genere ai propri clienti.

E i primi risultati già si vedono. Dopo il successo dello scorso novembre con il lancio della piattaforma web 'Collaborative photo-book', PastBook ha deciso di creare uno strumento mobile ancora più semplice e potente per consentire agli utenti di raccogliere privatamente momenti della propria vita mentre sono in movimento, collegando tutti gli strumenti che già si usano per salvare le proprie foto in modo tale da creare un’esperienza condivisa online e offline, che va oltre la semplice condivisione di foto – aggiungendo un contesto ai contenuti raccolti. L’azienda, infatti, ha da pochissimo annunciato il lancio ufficiale dell’omonima app per iPhone che consente di raccogliere le foto con gli amici da qualsiasi luogo , dando poi la possibilità di creare, condividere e stampare un album in pochi secondi. Le funzioni di questa app sono accessibili anche via web da qualsiasi dispositivo mobile e non.

PastBook per iPhone è per ora in grado di comporre gli album raccogliendo le foto sia dal rullino fotografico sia dalla libreria di Facebook e l'app si può già scaricare dall'App Store. Gli utenti potranno creare un album fotografico con un solo click e potranno invitare gli amici con i quali hanno deciso di condividere i loro momenti di vita privata ad aggiungere foto all’album o a consultarlo e sfogliarlo, inviando un collegamento privato tramite SMS, email, Twitter o Facebook, o semplicemente mostrando un QR-code univoco che può essere letto direttamente attraverso l'applicazione. Gli album potranno essere creati con illimitate foto e saranno consultabili sia online che offline mediante il download di un ebook in formato PDF, oppure si potrà chiedere una versione stampata, che sarà spedita a prezzi convenienti in tutto il mondo. Prossimamente PastBook consentirà anche di raccogliere le foto da Instagram, Flickr, Picasa, Google Drive, Dropbox, Gmail, SkyDrive, Evernote e Box, in modo da proporsi come unico contenitore per tutte le immagini archiviate via cloud. Per ora questa funzione è attiva solo tramite la versione web.

Sembra quindi che anche in Italia talvolta le startup abbiano un lieto fine. La tradizione va bene ma non basta . Dobbiamo lavorare per portarla nel futuro.

“La differenza tra il nostro paese e il resto del mondo – conclude Stefano Cutello- è che da noi il fatto di dover trovare soluzioni alternative di sviluppo per fronteggiare la crisi è considerato un limite, all’estero è una strategia quotidiana”.

Antonio Simeone

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