La Tovaglietta dell'osteria

10 Novembre Nov 2014 2332 10 novembre 2014

Addio alla musica?!

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Guccini e Fossati. E' davvero possibile lasciare la musica come Sergio Brio il calcio?

A me sta cosa dell'addio alla musica non torna molto. Prima Guccini e poi Fossati, oppure prima Fossati e poi Guccini o all'unisono, è uguale. Non mi interessa saperne i motivi, non li ho ascoltati se li hanno detti, ho solo una certezza: non si riesce a smettere con la ,musica. Non è che fai una squadra di stelle, inviti il vecchio club e scendi in campo per l'ultima volta, a prenderti un tributo. Mick Jagger (vero che ha bisogno di soldi per mantenere le 800 mogli da cui ha divorziato) pare stare ancora benino. O Leonard Cohen. Miti che continuano a cantare perchè l'arte va avanti, la musica non richiede chissà quale sforzo fisico. Uno può anche decidere di non calpestare più il palco, lo hanno fatto i Beatles, lo hanno fatto i Queen.

Addio alla musica. Non prendiamoci per il culo, non è una decisione presa per fare spazio ai giovani, in Italia nessuno ci pensa e chi ci pensava, come De Andrè ('Il problema dei giovani è che moriamo troppo tardi') ci ha purtroppo lasciato anzitempo. E poi basterebbe prendere esempio da Patti Smith, continui a cantare e produci giovani. Come Joe Strummer.

Forse, e credo sia il caso di Guccini, non hai più niente da dire. Dopo aver detto tutto ed il suo contrario sarebbe comprensibile. E allora per quale assurdo motivo scrivi un libro? Che l'addio alla musica fosse pubblicità pura per la nuova avventura in libreria...?

Qualsiasi sia il senso di questo Addio, risponderei volentieri con un 'Adius' del caro Piero Ciampi.

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