La Tovaglietta dell'osteria

25 Maggio Mag 2016 0906 25 maggio 2016

Cosa si è messo in testa Federico Minghi?

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Si parte da una passeggiata in Toscana, che ci svela l'intento, cos'è la felicità? Quando è stata l'ultima volta che siete stati felici?

Poi si continua con la narrazione 'Tutti nasciamo piangendo- scrive su facebook Minghi- Il mio primo sorriso fu ad un mese. E non smisi più di ridere.
Per questo un giorno decisi che avrei cercato il mio modo di rendere felici le persone.
Ci provai portandole nella mia terra, il Chianti, aprendo una champagneria, pensando che Bacco potesse soffiare via la malinconia.
Poi quel giorno ero seduto al tavolo di un bar, sorseggiando un caffè.
Alle volte tutta la felicità è nelle pieghe di una pasta frolla. Un biscotto
'.

La felicità è così semplice che potebbe trovarsi in un biscotto, in quella fragrante e rumorosa emozione che ci riporta a quando eravamo bambini.

E poi ecco un'altra componente, la ricerca, tra le pieghe dei libri antichi e la scoperta.

Per adesso siamo qui, nel mezzo di un cammino appena cominciato. Forse. Sperando che riesca almeno a Federico Minghi, 'vignaiolo creativo e ambasciatore di Toscana', strapparci un sorriso.

Su una cosa non è possibile dargli torto. La felicità si trova spesso nei ricordi, in ciò che è stato. Forse per questo chiede di scriverli e raccontare le proprie esperienze felici (è un contest per 'vivere un soggiorno nel Chianti' http://bit.ly/1Xh1iop), che la felicità abbia un denominatore comune e stia tutto nel tempo già trascorso?