L'arco di Ulisse

28 Gennaio Gen 2014 1433 28 gennaio 2014

La schifezza estrema

  • ...

No, non mi interessa elencare i poteri, le cariche, i comandi che il signor Mastrapasqua ha accumulato negli anni in virtù di un sistema perverso che tiene inchiodato il paese sulla croce della miseria e della disperazione; tanti lo hanno fatto fingendosi sorpresi e scandalizzati, non io, che non sono affatto meravigliato e per niente indignato. Di tutta la schifezza prodotta dalla politica e dagli uomini che la interpretano ho un concetto ben chiaro, che mi permette di quantificarla senza porre limiti di misura, senza timore alcuno di eccedere in valutazioni esagerate, senza restarne più desolato: riesco soltanto a sorriderne amaramente, forse con troppo distacco, questo sì.

La fisiognomica dello 'schifoso' di alto rango dice tanto, anche se non tutto: un uomo che, senza trucco, sembra quasi pronto per entrare in scena in qualsiasi banalissimo film horror, giammai in un classico artistico del genere, dove la bruttezza rifugge da canoni tanto ordinari ed insignificanti. I suoi occhi a palla sono quelli di un mostro di infimo ordine, la sua faccia triangoalare e scarna esprime tutto il grigiore dell'apparato che lo ha protetto, mentre l'espressione vampiresca ne rimarca grossolanamente l'avidità, la sete di dominio, l'ambizione di onnipotenza. Un'immagine, tuttavia, convincentemente nefasta, lugubre, mortifera. Mastrapasqua, futilmente orribile anche nel cognome, incarna alla perfezione la schifezza più estrema della nazione, che non coincide come si narra e si fa credere con un sottilissimo gioco intrecciato messo in atto nell'ambito di un sofisticato esercizio del potere, ma richiama, verosimilmente, l'arroganza e la stupidità di uno dei sistemi politici più guitti, sguaiati e volgari della storia della democrazia occidentale.

Mastrapasqua sta a questa Italia come il parlamento sta agli elettori: l'equazione non fa una grinza. Non mi si vorrà dire che il 'mostriciattolo' abbia goduto di tanta considerazione e ricevuto incarichi in serie senza il tacito assenso di quelle forze politiche che avrebbero dovuto, per ruolo istituzionale e rigore morale, opporsi ad una sconcezza di tale portata? Via, guardiamoli bene i signori deputati e senatori che alla sera rilasciano le loro esemplari scemenze ai microfoni curvi di emittenti e giornali impegnati, da anni, in una evidentissima e sputtanatissima disinformazione: in ognuno di loro c'è un 'mastrapasqua' che spinge, che ansima, che ambisce. Costoro hanno uno sfrenato bisogno della nostra attenzione, senza la quale ritornerebbero ad essere dei vermi, senza alcuna sembianza mostruosa, neanche la più ovvia e sconcia, come nella fattispecie trattata.

Correlati