L'arco di Ulisse

19 Febbraio Feb 2014 1734 19 febbraio 2014

Escidaquestoblog!

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Lo schema secondo il quale giudicare chi, tra Renzi e Grillo, abbia avuto la peggio nell'incontro per le consultazioni di rito che precedono la formazione del nuovo governo dovrebbe prescindere da ogni simpatia, appartenenza e prevenzione. Naturalmente, quelli abituati a fare apprezzamenti e denigrazioni assecondando i propri interessi non faranno mai testo e non saranno mai indicativi di alcunché, se non per dar conto di insignificanti percentuali inerenti all'uso consunto che il sondaggista di turno ne fa. Entusiasti renziani da una parte e fedelessimi grillini dall'altra matureranno, riguardo all'argomento introdotto, opinioni e convinzioni che avranno l'immancabile difetto di presentare gli accenti tipici della parzialità. Sarà sufficiente dare un'occhiata, anche superficiale, sul web per venire a capo di commenti che vanno nella direzione appena accennata.

In verità (il blogger ha il dovere di credere di raccontare sempre la verità), entrambi gli antagonisti hanno dimostrato debolezze sintomatiche, che se analizzate a fondo portano a conclusioni del tutto scoraggianti: tanto il giovane Renzi che il maturo Grillo hanno evidenziato una totale incapacità di saper affascinare l'elettorato e i fautori dell'opposto interlocutore. E questo, in un confronto di natura politica, rivela una scarsa propensione a pensare e ad agire in riferimento ad una popolazione considerata nella sua interezza e diversità culturale, nelle sue differenti esigenze sociali e aspettative di vita. Ci sono intere categorie di lavoratori, milioni di disoccupati, persone a rischio, deboli e indifese, che aspettano un leader autentico, che sappia parlare alla gente con sincerità e semplicità, che sappia dare speranza agli umili, ai poveri, ai non protetti.

Lo spettacolo dato in streaming dai due personaggi tanto popolari ed ambiziosi non contiene alcun riflesso di cultura politica, nessuna traccia che conduca ad un decente gusto estetico, men che meno un sintomo dell'educazione al rispetto del prossimo, delle vite altrui, dei tanti che soffrono per causa di una classe dirigente indegna, corrotta e stupidamente narcisistica.

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