L'arco di Ulisse

20 Maggio Mag 2014 1410 20 maggio 2014

Il Cardinale atteso all'Inferno

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Il catechismo della Chiesa Cattolica definisce il peccato come una 'mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza; è una trasgressione in ordine all'amore vero, verso Dio e verso il prossimo, a causa di un perverso attaccamento a certi beni. Esso ferisce la natura dell'uomo e attenta alla solidarietà umana. Ancora, è una parola, un atto o un desiderio contrari alla Legge eterna.' Si suppone che la definizione abbia valore universale e che non contempli alcun caso il cui significato possa perdere di consistenza, nemmeno se il peccato viene commesso da un'anima nera che si presenta in veste purpurea da Cardinale. Pertanto, stando alla cronaca internazionale più attuale, il peccatore Tarcisio Bertone sarebbe atteso all'Inferno, dove riceverà i trattamenti di rito, riservati ai malevoli di uno stampo tanto disdicevole.

Il Vaticano, infatti, avrebbe aperto una inchiesta sull'ex segretario di Stato per appropriazione indebita. Pare che l'alto prelato si sarebbe appropriato, indebitamente, di 15 milioni di euro, estratti dai conti dello Ior.

René Bruelhart, il Direttore dell'Aif (Autorità Informazione Finanziaria), la struttura che vigila sulla finanza della Santa Sede, starebbe conducendo un'indagine per malversazione, sospettando che l'ingente somma di denaro sia stata sottratta dai conti correnti del Vaticano per finire nelle casse di una società che produce film, la Lux Vide. Il funzionario ha sostenuto di non poter 'né confermare né smentire' la notizia sull'indagine vaticana nei confronti del cardinale Bertone.

Fin qui, dunque, la procedura investigativa, ossia la legge degli uomini. E la legge Divina, quella secondo cui l'indagato sarebbe chiamato ad operare a fin di bene, quella per cui l'indagato dovrebbe sacrificarsi per rispondere alla sua vocazione, quella di cui l'indagato dovrebbe bearsi per guadagnarsi la misericordia del Signore, quando entra in funzione in una fattispecie del genere? Le schiere degli angeli ed arcangeli hanno già squillato con le loro trombe il verdetto di condanna del gran peccatore, protetto dalle vesti autoritarie della malvagità che odora di acqua santa?

Ogni uomo che agisce in modo disonesto, si pone come nemico di Dio e dei suoi simili, infrangendo congiuntamente il doppio comandamento di Cristo: 'Amerai il Signore Dio tuo e il prossimo come te stesso”. Così, Bertone, nel peccato, attizzando la rabbia di Dio si vedrebbe privato della grazia e della misericordia che il Creatore riserva ai buoni e ai giusti. Va da sé che Cardinal Tarcisio rischia di vedersi spalancate le porte dell'Inferno: se reo delle colpe che si prospettano a suo carico, risulterebbe essere un uomo senza fede, sprezzante della morale che egli stesso ha predicato. In tal caso, si arriverebbe ad un livello vomitevole di ipocrisia difficilmente pareggiabile. Amen.

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