L'arco di Ulisse

21 Dicembre Dic 2016 1259 21 dicembre 2016

Feltri e Sallusti, da premio Pulitzer!

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“Gli assassini non sappiamo chi siano, ma siamo abbastanza dotati di immaginazione per supporre con qualche certezza che si tratti dei soliti islamici invasati che sono venuti in Europa per mangiare a sbafo, ovviamente alle nostre spalle, poi per ringraziarci della cortese ospitalità ci massacrano perché non gradiscono la nostra millenaria civiltà. Ci odiano a morte, tanto è vero che ci ammazzano in serie, mentre noi idioti continuiamo a predicare l’ accoglienza e in effetti li accogliamo in massa, li manteniamo, li ospitiamo alla grande offrendo loro vitto e alloggio, spesso anche un lavoro, e loro ci ripagano generosamente spedendoci al cimitero”

Lo ha scritto Vittorio Feltri, da quel grande, corretto e acuto giornalista che è, giungendo a determinare che ogni rifugiato è un impenitente terrorista di Allah, imputando i crimini all’intera comunità islamica presente in Europa, come se non fosse vero che l’Isis miri a creare una separazione netta tra il mondo islamico e non, spargendo e invocando odio. Quanto più si crede che i musulmani odino gli occidentali, fino a ucciderli, tanto più vengono, a loro volta, da questi detestati. Il fine dell’Isis per tanti versi appare chiaro: creare le condizioni per una convivenza impossibile tra emigrati e rifugiati islamici e il mondo che li accoglie. Ma, questa è una verità spesso sottaciuta e ignorata, a quanto pare.

E, poi, c’è Alessandro Sallusti, che ribadisce da par suo, con tono grazioso: “Siamo occidentali, siamo cristiani o comunque non islamici e questo è sufficiente per ucciderci a freddo, appena abbassiamo la guardia. Lo abbiamo scritto e riscritto più volte, in questi anni di sangue: il problema è l’islam, religione violenta e incompatibile con la nostra civiltà, in nome della quale sono stati commessi nella storia e continuano a essere commessi crimini atroci. Questo è sì un problema di polizia ma è soprattutto un fatto politico del quale chi governa i nostri Stati, così come chi siede sulla cattedra di San Pietro, un giorno o l’altro dovrà prenderne atto. E agire di conseguenza.”

Dunque, per questi due campioni del giornalismo nazionale, l’Isis è l’arcangelo armato e omicida dell’Islam, che per conto di tutti i credenti di quella religione ammazza gli occidentali, nel segno di una guerra santa che ogni islamico approverebbe, condividerebbe e osannerebbe. Per loro la soluzione e una sola, facile e obbligatoria: dare la caccia a ogni singolo osservante di Allah ed espellerlo dall’occidente, dove ha trovato la propria dimensione di vita, cresciuto i figli e partecipato alla vita sociale da integrato. Come dire, che se non si è capaci di neutralizzare i terroristi, che si definiscono islamici, si puniscano gli altri che sono della stessa religione. Un ragionamento lineare e frutto di un’analisi profonda, finanche risolutivo del problema, non c’è che dire!

Due analisti di così alto livello non si possono lasciare fuori dalla pratica oscena del talk in tv! C’è assoluto bisogno, in questo miserabile paese, delle loro assennate e limpide opinioni. Noi siamo una nazione e un popolo che non può fare a meno del giornalismo delicato, rispettoso e lungimirante di queste due menti eccelse. Due autentiche, convalidate ed eminenti teste di cazzo!

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