Largo ai vecchi

17 Marzo Mar 2017 1130 17 marzo 2017

Chi sarà il toro bianco che rapirà Europa la giovane figlia del Re di Tiro?

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Malgrado i sondaggi della vigilia i populisti olandesi non sono riusciti ad avanzare che di poco nelle elezioni di mercoledì scorso. Il partito liberale del premier Rutte è ancora il primo partito e in genere i partiti pro Europa hanno avuto la stra grande maggioranza dei voti. Tutto questo è avvenuto malgrado, o perché, il premier turco Erdogan ha volgarmente insultato l'Olanda e l'Europa proprio alla vigilia delle elezioni. Due sono le considerazioni da fare: la prima è che l'azione di Erdogan aveva il sostanziale obiettivo di creare una reazione che favorisse il partito anti islamico di Wilders, secondo che Erdogan lo faceva anche per conto del suo nuovo alleato Putin il quale è il vero nemico dell'unità europea poiché tende a recuperare tutti i territori e gli stati che erano dell'Unione Sovietica. Putin ritiene, come già gli zaar e Stalin, che la parte occidentale della Russia, ovvero la parte orientale dell'Europa, sia quella industrialmente più evoluta e capace di risolvere il problema manifatturiero del paese che per ora vive solo dell'esportazione delle materie prime.

Ho detto questo solo per sottolineare a grandi linee il vero problema politico che investe l'Europa e, di conseguenza il nostro Paese: l'Europa, come si sa, è il più ricco mercato del mondo.

I nemici più pericolosi dell'unità europea stanno in casa nostra. Oggi è stata vinta la battaglia olandese ancorché ci saranno delle difficoltà a formare il nuovo Governo perché la maggioranza passata ha perso gran parte dei voti socialisti a vantaggio dei Verdi. Ma la battaglia più grossa, la grande battaglia, si svolgerà in tarda primavera in Francia: lì i sondaggi, per quello che valgono, danno la Sig.ra Le Pen in testa al primo turno ma sconfitta dall'Unitè Repubblicaine nel secondo. La vittoria olandese è una buona premessa, così come quella austriaca ma occorre che l'elettorato del centro destra gollista al secondo turno non si faccia catturare: il candidato gollista Fillon ha avuto grossi problemi con la giustizia tanto è vero che da una posizione che lo vedeva primo nei sondaggi è sceso moltissimo. Ha voluto rimanere candidato. Lui personalmente è difficile che inclini verso le posizioni della Le Pen però una parte dei suoi elettori, quelli più retrivi e conservatori, potrebbero farlo poiché il candidato alternativo è Emmanuelle Macron che mantiene, malgrado tutto, un certo profumo di socialismo e laicismo.

Se la Sig.ra Le Pen diventa la presidente della Francia l'Europa Unita ha finito di vivere. La Sig.ra Le Pen non è totalmente assimilabile con gli altri candidati populisti d'Europa, non assomiglia né al folcloristico Wilders né, tanto meno, al nostro Salvini. Si tratta di una Sig.ra elegante, buonissima oratrice come lo sono in genere i politici francesi e dotata di grande determinazione: basti pensare che essendo convocata dalla Procura ha dichiarato che sarebbe andata solo dopo le elezioni. A questo punto i giudici o la mandano a prendere con i gendarmi, cosa che, dato il carattere dei francesi comporterebbe un notevole miglioramento nei sondaggi della Le Pen oppure, come sembrano fare, incassano la sconfitta e stanno zitti. La Sig.ra Le Pen si è liberata anche del padre troppo ingombrane con il suo basco rosso da parà e avanza nella campagna elettorale con calma e determinazione senza provocare disordini. Naturalmente amica di Putin che la sostiene anche economicamente, tratta Salvini come un garzone di birreria, non tiene rapporti con Grillo e naturalmente affonda pesantemente la lama della sua oratoria nel problema degli immigrati, dei disoccupati francesi e del terrorismo islamico.

Questo, dell'Europa Unita è il vero grande problema politico che divide gli europei.

In Italia la situazione è molto più confusa perché Grillo vuole uscire dall'Euro ma si dichiara europeista e i suoi elettori non riescono a capire la contraddizione, Berlusconi è certamente per l'Europa ma, se vuol vincere le elezioni, deve stare con Salvini, il PD e i suoi alleati sono sicuramente per l'Europa ma fragili culturalmente, l'estrema sinistra parla d'altro.

Noi, infragiliti dall'età, temiamo molto il toro bianco che venne a rapire Europa, la giovane figlia del Re di Tiro, così bella e così vergine. Abitudine oggi, non solo per le belle, completamente perduta. Per fortuna.

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