Largo ai vecchi

28 Aprile Apr 2017 1126 28 aprile 2017

Mio Dio, facciamo presto, l'Africa sta arrivando

  • ...

Il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, ha calcolato che per mantenere in mare una nave di sostegno quale quelle che le Onlus utilizzano per i salvataggi dei migranti, occorrono dai 150.000 ai 200.000 euro al mese. Sono vari milioni all'anno. Anche le Onlus che fanno questo lavoro sono varie, si calcola 5 o 6. Di massima non si conoscono i loro bilanci che sono registrati a Malta, quanto alle bandiere delle navi spesso sono di paesi ancora più lontani e di difficile controllo.

Il Procuratore ha aperto un fascicolo ispettivo e su questo si sono alzate le vibrate proteste di molte organizzazioni umanitarie laiche e religiose. Molti giornali hanno detto che si è instaurato un servizio taxi per andare a prendere i migranti quasi sulle coste libiche e spesso entro il limite delle acque territoriali. In effetti il numero di migranti è enormemente aumentato (migliaia al giorno) e i mezzi sui quali vengono lanciati sul mare sono sempre meno sicuri. Si tratta in genere di gommoni in plastica di fabbricazione cinese che non possono contenere più di 12 persone ma che vengono stipati da oltre 30, donne e bambini in gran parte naturalmente.

Sembra che si siano ascoltate telefonate che dalla Libia segnalavano alle Onlus la partenza di queste precarie imbarcazioni e l'urgenza di venirle a raccogliere. Questo sembra ma invece è certo che i naufragi, cioè i morti affogati, continuano a essere in grande misura.

Il Procuratore Zuccaro sostiene che il “giro d'affari” di questi sbarchi è superiore a quello generato dal commercio di droga.

Il problema, però, non è qui: quando questi poveretti arrivano vengono collocati in qualche cosa che assomiglia molto a un campo di concentramento e affidati alle cure di cooperative di vario colore politico a cui viene dato un bonus per ogni immigrato (dai 35 ai 45 € pro capite al dì) che la cooperativa gestisce secondo criteri suoi lasciando nelle mani degli immigrati una piccola parte della cifra. Questi però passano la giornata nell'inedia senza imparare una lingua, non dico l'italiano, in attesa burocratica di vedere se sono accettabili o meno. Un tempo si sarebbe detto se hanno le carte in regola ma costoro in genere non hanno carte di nessun tipo e ciò complica ulteriormente la loro qualificazione giuridica. Molti scappano da questi “campi” perché il loro obiettivo non è l'Italia, dove c'è poco lavoro, ma la Francia, la Germania e gli altri paesi del nord dove hanno anche parenti.

Spariscono anche i bambini (5000 nell'anno 2016) e questo ha preoccupato anche il Papa che recentemente ha fatto una circolare riservata agli ecclesiastici sulla condanna della pedofilia. Ciò non toglie che tutti questi bambini in fuga per il paese facciano dell'Italia il paradiso dei pedofili.

Secondo i dati Unhcr, tra il 1 gennaio e il 31 marzo 2017 sono sbarcate in Italia 24.241 persone e si valuta che con l'estate, il mare calmo e l'aiuto delle Onlus queste cifre possono dilatarsi enormemente. L'Europa aveva promesso ma per ora non da un soldo, Renzi sostiene che siamo in credito con Europa e che bisogna sospendere i nostri pagamenti con l'UE: sono atteggiamenti vagamente infantili che rischiano di complicare ulteriormente le cose e di scassare ancora di più l'UE come entità federale o confederale autonoma.

In Africa ci sono 1,200 miliardidi abitanti che rischiano di raddoppiare prima della fine del secolo. Si tratta del continente più ricco del mondo. Tranne i deserti del nord tutto il resto del continente è coltivabile. Sono presenti tutti i minerali possibili e il potenziale di energia, non foss'altro che quella idrica, è grandissimo perché le piogge sugli alti piani sono pressoché costanti ed enormi fiumi scendono con enormi cascate verso il mare. La popolazione però è affamata e segue con avidità i programmi televisivi europei dove vede solo macchine di lusso, grandi supermercati, bellissime donne: è il paese dei balocchi di collodiana memoria. Quando ci arriveranno, se ci arriveranno, saranno trasformati in asini cioè manodopera sottopagata e frustrata.

Ecco un problema che si ingrandisce ogni giorno e per il quale non valgono le accorate prediche ne gli atteggiamenti grossolanamente xenofobi. Non valgono neanche le dichiarazioni di coloro che sostengono che l'immigrazione può essere una grande opportunità: può essere un'opportunità ma se mal gestita sarà un grande disastro.

Correlati