Largo ai vecchi

10 Luglio Lug 2017 1139 10 luglio 2017

Matteo Salvini-Renzi e i migranti

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L'autorevole presidente dell'Inps, dottor Tito Boeri, ha reso noto uno studio in forza del quale da qui al 2040 l'Italia avrà bisogno di una forza di lavoro aggiuntiva di 250.000 lavoratori all'anno per poter mantenere costante il livello delle remunerazioni pensionistiche. Tutto ciò è dovuto al fatto che gli italiani diminuiscono continuamente il loro numero sia perchè fanno meno figli sia perchè quelli che fanno, in buona parte, emigra all'estero. Sono quindi utili, anzi necessari, i migranti che a decine di migliaia al giorno arrivano sulle nostre coste. Essi rappresentano un'opportunità da non perdere perchè nel 2040, senza di loro, non saremo più in grado di pagare le pensioni o perlomeno questo tipo di pensioni. Naturalmente ci sono alcune osservazioni che devono essere fatte e che incrinano la linearità del ragionamento: primo, Boeri parla di immigrati "regolari" mentre gli arrivi sulle nostre coste sono tutte di "irregolari". Non si può mescolare le mele con le pere. Secondo, questa massa di lavoratori che arrivano via mare non hanno alcuna preparazione e non possono far altro che raccogliere pomodori, mentre la nostra industria ha bisogno di mansioni anche modestamente qualificate come fresatori o altre del genere. Saremo capaci di preparare in tempi relativamente rapidi e costanti questi nuovi arrivati a mansioni meno rudimentali? Infine il dottor Boeri ci spiega che già molti di questi immigrati pagano i contributi e addirittura alcuni, ritornando al loro paese d'origine, lasciano incompleta la loro posizione pensionistica a tutto vantaggio dei residenti. Dunque già oggi la nostra Inps si regge in parte sui contributi degli stranieri: bisognerebbe però calcolare a latere i servizi che costoro ricevono portandosi spesso con loro, in forza della ricongiunzione famigliare, tutta la famiglia compresi i bambini e gli anziani cosicchè, in ragione del nostro welfare liberale, molti di loro già ricevono più di quanto non danno poichè imparano presto la strada degli uffici Inps aiutati dai sindacati e dai loro connazionali più esperti.

Il povero Renzi, avendo anche lui scritto un libro, ha sostenuto con scarsa sensibilità politica che questi migranti devono, prima di tutto, essere aiutati nei loro paesi d'origine e poi che non è un dovere morale che la sola Italia riceva così copiose e crescenti quantità di stranieri senza alcun aiuto da parte della Comunità Europea. Non l'avesse mai fatto. Immediatamente si sono alzate voci terribili che paragonavano i suoi slogan a quelli di Salvini quasi che se Salvini dice che fa caldo Renzi dovrebbe subito dire che fa freddo se no è dichiarato di destra.

Intanto il problema si aggrava e l'opinione pubblica si allarma sempre di più come risulta dagli esiti elettorali. In particolare facendo un'analisi dei migranti sino qui arrivati risultano in testa i profughi provenienti dalla Nigeria, paese nel quale, quando si deve fare scalo con l'aereo, non si scende dall'aereo per paura che ti vendano il posto nel quale sei seduto. La seconda etnia per numero sono i bengalesi, dunque non africani e afflitti da un regime che non viene riconosciuto come specificatamente dittatoriale: questi bengalesi arrivano con l'aereo a tripoli (1000$), proseguono con un camion fino ai luoghi di imbarco sulla costa (2000$) quindi dopo esser stati spogliati di tutto quanto avevano addosso di anche modesto valore, con una cifra che varia da persona a persona (sostanzialmente quello che trovano nelle tasche degli sciagurati), vengono messi su un gommone di plastica cinese con una dotazione di benzina che li porta poco oltre la linea delle acque territoriali libiche. Costoro dispongono poi di un telefonino satellitare col quale hanno già preavvisato una nave ONG che li porterà in un porto italiano, salvo incidenti (circa 3000 affogati nel '17). Raggiunto il porto, secondo relazioni e conoscenze che costoro possono avere sul territorio o spariscono ovvero pigramente si fermano in uno dei vari campi profughi, fumano, telefonano, mangiano e prendono tre o cinque euro al giorno per le piccole spese.

Nessuno, tranne gli altri paesi europei, pensa che questo ritmo possa continuare anche se paesi come il Libano o la Giordania hanno campi profughi con milioni di persone e ovviamente la situazione socio-politica di quei paesi si è molto deteriorata. Gli ottimisti sostengono che la nostra situazione socio-politica ha raggiunto livelli che difficilmente può ancora ulteriormente deteriorarsi ma noi crediamo che al peggio non ci sia mai termine. Intanto lo stellone d'Italia è tramontato da diversi anni.

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