Largo ai vecchi

14 Luglio Lug 2017 1117 14 luglio 2017

Allarmi siam fascisti

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Nell'ansiosa ricerca di fare qualche cosa "di sinistra" il Pd ha riscoperto i fascisti. Era tempo che non se ne parlava essendosi nel frattempo trasformati e camuffati sotto sigle le più diverse e disparate tra cui quella del grande poeta americano Ezra Pound. L'attività di costoro, segnalata dalle cronache, non sembra essere paragonabile a quella degli anni Venti del secolo passato ma neanche a quella degli anni Cinquanta e Sessanta quando per un congresso del Msi ci furono a Genova e poi in tutta Italia scontri violenti che terminarono con un numero consistente di morti. Erano tempi, è vero, in cui vivevano ancora quasi tutti gli esponenti dell'antifascismo e della Resistenza e l'Anpi non era il supporto di una corrente di partito ma un'organizzazione ancora molto attiva sulle piazze e, soprattutto, erano presenti le altre organizzazioni partigiane: la FIVL dei cattolici e degli indipendenti e la FIAP degli azionisti e Giustizia e libertà. Perchè, non bisogna mai dimenticare, che la Resistenza non l'hanno fatta solo i comunisti che, comunque, a quei tempi la facevano contro il totalitarismo nero ma a favore del totalitarismo rosso. Tanto per essere chiari.

Sembra che la proposta dell'ottimo onorevole Fiano abbia provocato il terrore a Predappio dove sopravvivono ristoranti e botteghe che vendono gadget mussoliniani di ogni genere naturalmente fabbricati in Cina. La proposta Pidiessina potrebbe portare all'arresto o almeno alla multa di chi avesse al polso un orologio, fatto a Taiwan, con sopra il faccione di Mussolini con l'elmetto piuttosto che una cravatta a colori vivaci sempre col solito faccione. Più difficile sarebbe punire chi ha comprato un reggiseno nero con fasci capezzolari sovraimpressi. La mia idea è che l'esaltazione del fascismo nelle sue manifestazioni più propagandistiche stia scivolando nel ridicolo come la proposta della presidente della Camera di distruggere le costruzioni fatte nel ventennio. Sarebbe l'ora di affrontare questo problema in termini culturali più corretti tenendo conto che le leggi ci sono e che basterebbe applicarle e dare delle indicazioni chiare e specifiche per la loro applicazione.

D'altronde è assai difficile definire il fascismo attraverso la sua propaganda visto che è un fenomeno che si è venuto sviluppando nel corso della sua storia e adattandosi infine a colui che sembrava in quel momento il più forte cioè la Germania: pochissimi furono in Italia, a un certo punto della storia, quelli che reagirono e se dovessimo fare stampare delle magliette con le immagini dei più famosi fascisti dell'epoca non potrebbe mancare una maglietta col ritratto di Badoglio, capo di stato maggiore per molti anni di Mussolini, una maglietta con l'immagine del fondatore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Padre Gemelli e, perchè no, una maglietta, forse ce ne sono già, con l'immagine di Padre Pio fatto poi santo ma ardente nella sua fede fascista. Di personaggi per i gadget ce ne potrebbero essere a dismisura senza vantaggio per nessuno poichè la concentrazione attuale sul cavalier Benito ha una sua logica che sostiene un misero commercio.

Prediche inutili perchè la gioia di poter concionare dalle sale della politica fino ai bar di periferia sulla storia d'Italia ormai lontana settant'anni è qualche cosa che non si soffocherà facilmente e tra non poco tempo è possibile che le borgatare che scrivevano sui muri viva il Duce, e poi hanno fatto una bella carriera, saranno arrestate mentre altri che scrivono viva Stalin saranno neppure multati come dice con la sua serena calma da buon padre di famiglia l'onorevole Brunetta. Naturalmente ci sarà poi un'epoca in cui queste regole e i divieti saranno capovolti o allargati come è solito accadere in Italia e tutto ciò sarà chiamato pomposamente rivoluzione malgrado la permanenza di leggi per finanziare guerre di cento anni prima.

Niente da fare, il Paese è fatto così e bisogna prenderlo com'è.

P.s. La foto ritrae il poeta Ezra Pound

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