Le vespe

21 Maggio Mag 2012 2346 21 maggio 2012

La speranza secondo Dom Mosconi

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Una lettura consigliabile in questi giorni senza luce è il libretto Sperare oggi,  dialogo tra il monaco camaldolese Dom Franco Mosconi (foto) e il filosofo Salvatore Natoli, pubblicato dalle edizioni Il Margine di Trento (pagg.68, Euro 7,00). "Come credenti - dice Dom Mosconi - noi non siamo ottimisti, noi abbiamo la speranza". E aggiunge: "io spero perché il centro del cristianesimo non è ciò che io faccio per Dio, ma ciò che Dio fa per me. Perché non

impariamo a vivere da persone amate?".

In un altro suo scritto, dedicato all'Apocalisse, Mosconi osserva a proposito della Gerusalemme celeste: "L'immagine della speranza è una città, un luogo dove la gente sta insieme, dove c'è una comunità. Non si tratta di trovare il proprio eremo isolato, la nostra speranza è trovare una comunione vera e nuova fra gli uomini, rappresentata da una città". Certo è dura sperare e sentirsi amati in momenti e circostanze come quelle che stanno vivendo a Brindisi, a Finale Emilia o ad Atene. Ma l'invito a non confondere la speranza intelligente con l'ottimismo stupido vale anche per i non credenti.

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