Le vespe

28 Maggio Mag 2012 2243 28 maggio 2012

Vincenzo Consolo e il compaesano del Corriere

  • ...

Chi sarà il Sebastiano Russo, giornalista siciliano del Corriere della Sera, millantatore e

megalomane, magistralmente ritratto da Vincenzo Consolo (foto) nel racconto “Il Direttore” a pag. 46 di “La mia isola è Las Vegas” (Mondadori)? Ah, saperlo. Certo, pensandoci bene, a giudicare dai tic, dalle movenze, dal modo di esprimersi (“Sono furbo, io, mi so intrufolare. Cosa credono ‘sti milanesi del…?”) ho come l’impressione di averlo già incontrato in una delle mie vite precedenti. E forse anche in questa, nella penombra di qualche corridoio di via Solferino. Escluso non solo per ragioni geografiche che possa trattarsi di Russo Giovanni, galantuomo impeccabile, anche se vittima di un perfido epigramma di Flaiano (“Che successo, che carriera, al Corriere della Sera!”), la cerchia degli indiziati si restringe. L’articolo di Consolo è del 1972, sono passati quarant’anni e l’autore se n’è andato a gennaio. Invece credo di poter supporre che il protagonista del racconto sia ancora lì, inossidabile. La sua firma occhieggia puntualmente dalle pagine del Corrierone. Decisamente, non è il New York Times. E poi dicono che i quotidiani di carta perdono copie.

Correlati