Liberamente

30 Ottobre Ott 2012 1742 30 ottobre 2012

Renzi: “No ai premi di consolazione. Berlusconi? Lo rincontrerei”

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Riempiremo il Dal Verme”, l'annuncio dello staff di Matteo Renzi poche ore prima dell'arrivo in camper a Milano. La promessa è stata mantenuta.

I circa 1.700 posti del teatro – come da previsioni – non sono stati sufficienti per tutti i sostenitori del giovane sindaco di Firenze, così un centinaio di loro si è dovuto accontentare, assistendo allo spettacolo da fuori grazie a due schermi montati apposta per l’occasione.

Nessuna particolare novità nel “copione” di Renzi, segno comunque di una comunicazione calibrata, che non vuole rischiare di perdersi nel labirinto della politica. “I cittadini sono stanchi dei dibattiti sui contenitori. Quello che vogliono ora sono i contenuti”, ribadirà il candidato alle primarie del centrosinistra ai giornalisti al termine dell’evento.

Inevitabile però un commento sulla recente vittoria di Rosario Crocetta, neo governatore per il PD della Sicilia: “Sono felice che in Sicilia il candidato espressione della

coalizione nella quale mi riconosco abbia avuto la maggioranza dei voti”, ma non c’è da star troppo sereni perché “il primo partito è stato purtroppo l’astensionismo”. A chi gli fa notare l’ottimo risultato del M5S sull’isola, Renzi replica: “Onore a Grillo per quello che è riuscito a realizzare e sta tuttora portando avanti, ma se il PD iniziasse a lavorare seriamente su riforme costituzionali e tagli alla politica, la sua forza verrebbe in buona parte meno”.

Solite frecciatine invece al rivale Bersani: “Il cambio delle regole in corsa farà più male a chi l’ha voluto. Ma in caso di sconfitta non lascerò il PD e non accetterò nemmeno premi di consolazione. Continuerò a svolgere il mio incarico di sindaco, rimanendo sempre aperto al dialogo. Dopo queste primarie - dice - i litigi interni al partito dovranno terminare”.

Un Renzi responsabile quindi, che non ha timore nel tornare per l’ennesima volta su quell’incontro ad Arcore con Silvio Berlusconi: “Lo rifarei – dichiara -. Se è stato giusto vederlo nella sua abitazione privata? Un Bersani premier che mi vuole parlare lo

raggiungo anche alla pompa di benzina”.

E a proposito di incontri e di polemiche (la chiacchierata con Davide Serra, ndr), Renzi precisa: “Dobbiamo smetterla di accusare la finanza. Non è la finanza il nemico da combattere. Il vero male per l’Italia è stata la politica degli ultimi 20 anni. Che si è resa schiava del potere economico”.

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