L'imbrattaweb

17 Maggio Mag 2012 1251 17 maggio 2012

Il Vattani perseguitato e la legge del contrappasso

  • ...

Per anni - ai tempi del liceo e poi dell'università- mi sono dovuto sorbire lunghe e noiose disquisizioni sulla legge dantesca del contrappasso (vedi i gironi dell'Inferno). E, appunto, mi ero fatto l'idea che si trattasse di una pura trovata letteraria. Ma i fatti di questi ultimi tempi sembrano smentire la mia percezione: la legge del contrappasso esiste, eccome.

Prendiamo il caso di Mario Vattani, diventato famoso per essersi esibito in un concerto fascio-rock a Casapound a Roma.

L'ex (a questo punto) console a Osaka, richiamato a Roma  dopo che il  Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Farnesina contro la disposizione del Tar di sospendere il rientro in Italia del diplomatico, si è difeso, in un'intervista televisiva, sostenendo che nei suoi confronti è avvenuta una vera e propria persecuzione (peraltro assai blanda, visto che non ha comportato una cancellazione del suo status di diplomatico).

Ecco, uno che è probabilmente cresciuto e si è formato in un ambiente nel quale sono diffuse le teorie negazioniste, ovvero le teorie che negano le persecuzioni nazisfasciste nei confronti di ebrei, zingari, ecc., e che ora si ritrova perseguitato mi sembra un perfetto esempio di contrappasso.

Un caso emblematico. Secondo, se non a pari merito, solo a quello dei leghisti che volevano sparare contro i barconi che portavano gli albanesi in Italia, ma che se hanno voluto fregiarsi di un titolo accademico sono dovuti ricorrere a un'università albanese. E ora rischiano di perdere il titolo, perché l'Albania li considera come indesiderati.

Insomma, devo dire che sto molto rivalutando il caro vecchio Dante Alighieri.

Correlati