L'imbrattaweb

4 Aprile Apr 2015 1650 04 aprile 2015

Polemisti bleso-nati

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Il fatto è noto: giovedì 2 aprile, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti ha teso la mano – via Twitter – a Matteo Salvini, dopo uno scambio di opinioni sul multiculturalismo.

Jovanotti e Fedez, protagonisti della 'lite' su Twitter.

Questa «disponibilità» nei confronti del leader leghista non è piaciuta a Fedez (al secolo Federico Leonardo Lucia) che, sempre via Twitter, ha subito bacchettato il collega, che ha prontamente replicato.

Insomma, una vera e propria discussione politica che, da semplice scambio di cinguettii, ha prima scatenato un putiferio virale, e si è quindi trasformato in grande dibattito mediatico, complici gli interventi di opinionisti come Andrea Scanzi del Fatto quotidiano e il vice direttore del Giornale Giuseppe De Bellis che, sul quotidiano fondato da Indro Montanelli, venerdì 3, in prima pagina, si è lanciato in un’accorata difesa di Jovanotti «insultato perché rispetta le idee degli altri».

Di certo Montanelli si sarà rivoltato nella tomba, vedendo la prima pagina del «suo» Giornale, che una volta ospitava dibattiti tra grandi intellettuali, oggi ridotta a dar voce alle polemiche tra canzonettari.

Chissà cosa avrà pensato il vecchio Indro a vedere campeggiare sulla prima pagina della sua creatura, dove una volta trovavano spazio e risalto le polemiche contro Berlinguer o Ugo La Malfa (reo di voler appoggiare il compromesso storico) la querelle tra due rapper, al cui centro, peraltro, c’è uno come Matteo Salvini che i massimi compromessi che ha realizzato sono quelli tra Casadei (Raul) e Casa Pound e tra Toti e Zaia...

Ma tant’è, questo offre oggi il convento e bisogna prenderne atto. Siamo passati dai polemisti blasonati a quelli bleso-nati.

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