L'occhio del daruma

29 Ottobre Ott 2012 1758 29 ottobre 2012

25 film horror giapponesi per un Halloween da incubo

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Per dare un tocco giapponese alla notte di Halloween o, semplicemente, per vivere un lungo weekend di paura, ho selezionato per voi ben venticinque film giapponesi horror (o molto vicini a questo genere) da brivido. Ecco quindi una rapida carrellata di titoli che parte dalla metà del ventesimo secolo sino ad arrivare ai nostri giorni, per cercare di soddisfare proprio tutti. Aspetto i vostri consigli e le vostre impressioni nei commenti. Buona lettura e, soprattutto, buona visione!

Ps: questo post non sarebbe stato possibile senza il prezioso aiuto di Giulio T., che ringrazio molto.

Una scena di 'Hausu'



Gli imperdibili: gli horror classici (1950-1970)


  • Onibaba (Le assassine, 1964) di Kaneto Shindō. Due donne sole, apparentemente indifese, vivono di omicidi e rapine. Una maschera, però, è pronta a cambiare il loro destino...

  • Kwaidan (1964) di Kobayashi Masaki: ispirata alla celebre, omonima raccolta di racconti di Lafcadio Hearn, grande conoscitore del Giappone, e vincitore di un premio speciale della giuria del Festival di Cannes (1965), la pellicola mette in scena quattro inquietanti storie di fantasmi d'altri tempi.

  • Ghosts of Kasane Swamp (1957) di Nakagawa Nobuo. Un omicidio, un suicidio, una maledizione: un imperdibile film in bianco e nero, tra amore e pazzia.

  • Kuroneko (1968) di Shindō Kaneto. Due donne vengono stuprate e uccise da una banda di samurai, ma i loro spiriti, dopo la morte, sono alla ricerca di vendetta.

  • Black Cat Mansion (1957) di Nakagawa Nobuo. Dolore e vendetta si alternano in questa storia, che ha per protagonisti un uomo e una donna vittime di un violento samurai.

  • Jigoku (1960), altro capolavoro di Nakagawa Nobuo. Un incidente automobilistico e uno studente colpevole: è questo il punto di partenza di un vortice di vendetta.

  • Tôkaidô Yotsuya kaidan (1959) di Nakagawa Nobuo: ispirato a un'opera kabuki, il film ripercorre la tragica vicenda di una donna che perseguita il marito dopo esser stata assassinata da lui.

  • Kenpei to Yurei (1959) di Nakagawa Nobuo. Cina, seconda guerra mondiale: le presenze degli uccisi gravano implacabilmente sui soldati giapponesi che portano avanti l'occupazione... Come finirà?


[la rassegna di film continua sotto l'immagine]


Horror contemporanei:


  • Uzumaki (anche conosciuto come Spirale, 2000) di Higuchinsky e ispirato all'omonimo manga di Ito Junji. Cosa accade se un'intera città finisce preda della maledizione delle spirali?

  • Hausu (horror-commedia del 1977), primo lungometraggio di Ōbayashi Nobuhiko. Oshare si allontana da casa, furente con il padre, per trascorrere un periodo di vacanza insieme alle amiche presso una zia che non vede da anni. Peccato che quest'ultima abbia un debole per il cannibalismo...

  • Kairo (conosciuto anche come Pulse; 2001) di Kurosawa Kiyoshi. Gli spettri, ormai, non sono più relegati nei cimiteri o nelle vecchie case in rovina, ma abitano pienamente la nostra realtà e persino internet: attenzione ad accedere a una stanza proibita!

  • Suicide Club (2002) di Sono Shion. In città, i suicidi - di massa o solitari,  ma sempre inspiegabili - sono in costante aumento. La soluzione del mistero è forse contenuta in  una borsa bianca?

  • Tetsuo (1989) di Tsukamoto Shin'ya. Dopo essere stato investito da un'auto Tatsuo, il protagonista, prende a trasformarsi in un essere metallico... E questo è solo l'inizio della fine.

  • Gozu (2003) di Miike Takashi. Ozaki, professione yakuza, sembra essere del tutto impazzito: il suo clan decide così di liberarsi di lui. La faccenda non è destinata a concludersi tanto facilmente...

  • Audition (1999) di Miike Takashi e ispirato a un'opera dello scrittore Murakami Ryū. Un uomo vedovo organizza una vera e propria audizione per reclutare la sua nuova partner. La dolce Asami riesce a superare la prova, ma il suo passato nebuloso tornerà presto alla luce. E non ci sarà scampo.

  • Strange circus (2005) di Sono Shion. Un caleidoscopio di violenza e colpi di scena, che danno vita a un circo dell'orrore e della perversione.

  • Cure (1997) di di Kurosawa Kiyoshi. Un omicida impazza per Tokyo, incidendo sulle vittime una croce. Il detective Takabe e lo psicologo Sakuma sono incaricati del caso, ma la loro indagine, ben presto, si rivelerà un viaggio nei lati oscuri della mente umana.

  • Dark Water (2002) di Nakata Hideo, regista anche di The ring. Yoshimi, appena divorziata, cerca un posto dove stare con la sua bambina Ikuko. La casa prescelta, però, nasconde inquietanti segreti che attendono solo di tornare a galla.

  • Marebito (2004) di Shimizu Takashi. Un cameraman attratto dallo sguardo colmo di paura di un suicida decide di sondare le profondità (fisiche e metafisiche) della città, a suo rischio e pericolo.

  • One missed call (conosciuto in Italia anche come The Call - Non rispondere; 2004) di Miike Takashi. Yoko trova uno strano messaggio in segreteria: è la sua stessa voce che urla in preda al panico, poco prima di morire. E non sarà l'unica.

  •  Ju-on (2003) di Shimizu Takashi, terzo capitolo dell'omonima saga, conosciuto a livello internazionale con il nome di The Grudge. Una spirale di morte e follia che sa insinuarsi sottopelle con le sue atmosfere dense di angoscia.

  • Ranpo noir (2005) di Takeuchi Suguru (Mars Canal), Jissoji Akio (Mirror Hell), Sato Hysayasu (Caterpillar), Kaneko Atsushi (Crawling Bugs). Quattro storie da non perdere che prendono le mosse dai racconti noir di Edogawa Ranpo.

  • Ichi The Killer (2001) di Miike Takashi, ispirato all'omonimo manga di Yamamoto Hideo. Le strade dello yakuza Kakihara e quella del timido Ichi sono destinate a incontrarsi: violenza, rabbia, vendetta sono solo alcuni degli ingredienti principali di questo horror-splatter amatissimo dal pubblico.

  • Apartment 1303 (2007) di Oikawa Ataru. L'appartamento 1303 assomiglia a mille altri: perché allora sembra essere il luogo ideale per suicidarsi?

  • Battle Royale (2000) di Fukasaku Kinji, ispirato all'omonimo romanzo di Takami Kōshun. Quarantadue studenti pronti a battersi in un gioco spietato. Unico obiettivo: sopravvivere A tutti i costi.


Immagine di Hausu tratta da qui.

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