L'occhio del daruma

29 Novembre Nov 2012 1707 29 novembre 2012

"Tenchi: The Samurai Astronomer", il nuovo film del regista di "Departures"

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Katana, armatura, elmo calato sul volto, aspetto temibile: è così che, solitamente, immaginiamo i samurai.

Yojiro Takita, regista del bellissimo Departures (premiato nel 2009 con l'Oscar per il miglior film straniero), ha voluto darne un ritratto insolito, dedicando le sue forze a Tenchi Meisatsu (Giappone, 2012, 141 min.), anche conosciuto come Tenchi: The Samurai Astronomer (Tenchi, il samurai astronomo), ispirato all'omonimo romanzo del giovane scrittore Ubukata Tō. Su Youtube potete trovare il trailer del film, al momento disponibile solo in giapponese.

Il samurai Yasui Santetsu (Junichi Okada) - questo il nome del protagonista - proviene da una famiglia conosciuta per la sua bravura nel gioco del go, ma le sue vere passioni sono risolvere enigmi matematici e scrutare le stelle.

Venuto a sapere ciò, il capoclan Hoshina Masayuki affida al giovane un'importante missione: realizzare una mappa del Giappone aiutandosi con l'osservazione della stella polare. Lo scienziato, però, si rende conto ben presto di come le conoscenze astronomiche del suo tempo - la gloriosa epoca Edo - siano in realtà insoddisfacenti: manca persino un calendario affidabile che possa predire con esattezza le eclissi lunari, e tentare di modificarlo sarebbe ritenuto un grave affronto nei confronti delle autorità. Cosa fare, allora?

Tenchi Meisatsu si presenta come un'opera poco impegnativa e senza troppe pretese; in compenso - come scrive ironicamente e forse addirittura giustamente Mark Schilling del <<Japan Times>> - può, con buone probabilità, essere il miglior film dedicato a un calendario che abbiate mai visto.



Le immagini sono tratte dal sito dell'Hawaii International Film Festival.

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