L'occhio del daruma

13 Giugno Giu 2014 2114 13 giugno 2014

Una geisha-attrice giapponese nell'Europa del primo '900: Sadayakko

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Aveva soltanto una manciata d'anni Sada Koyama quando venne spedita in una casa del tè, dopo la bancarotta del padre. Ma, a differenza di quanto accadeva in alcune famiglie povere, la bambina non fu ceduta per denaro o, peggio ancora, per avviarla alla prostituzione. Quando Sada raggiunse gli otto anni, Yakko, proprietario della rinomata okiya Hamada-ya di cui la piccola era ospite, la adottò e decise di farne una futura geisha. Malgrado una formazione improntata alle arti tradizioni giapponesi - che prevedeva l'apprendimento della musica, dell'ikebana, dei rituali della cerimonia del tè -, Sada mostrò ben presto un carattere ribelle: pur di ritagliarsi dei maggiori spazi di libertà, non esitava infatti a vestirsi da ragazzo.

Cavalcava, nuotava, giocava a carte e praticava persino judo: la sua vitalità inesauribile le valse la definizione di 'prima geisha moderna' e un grande successo, tanto da conquistarsi il ruolo di amante del primo ministro Itō Hirobumi.

Nel 1894 sposò l'attore Otojiro Kawakami; dopo essere incappati in numerose difficoltà economiche, cinque anni dopo, i due decisero di partire alla volta degli Stati Uniti. Kawakami presentò al pubblico americano un teatro giapponese snellito e semplificato, basato sul genere kabuki, dal forte impatto visivo e dai tempi ridotti. Fu un successo.

Rupert Bunny, Madame Sadayakko as Kesa(ca. 1907)

Dopo la tournée americana (1899-1900), la coppia si spostò in Europa. Sadayakko si esibìin numerosi paesi, e aiutò inoltre Puccini nella composizione di Madama Butterfly. In questa stessa epoca, la ritrassero Pablo Picasso, Rupert Bunny, Tavik Frantisek Simon e Leonetto Cappiello.

Nel 1902 ritornò in Giappone e qui aprì una scuola di recitazione per donne. Dopo essersi ritirata dalle scene nel 1917, morì nel 1942 ad Atami, a causa di un tumore al fegato.

Sebbene abbia incarnato lei stessa l'essenza del giapponismo (il movimento europeo artistico e letterario otto-novecentesco che si ispirava al Sol Levante), la sua figura sarebbe probabilmente nota solo agli studiosi se non fosse per il romanzo Madame Sadayakko: the Geisha who bewitched the West (2003) di Lesley Downer, autrice di una fortuna serie di libri dedicati alle geisha.

E l'attrice - col suo fascino esotico e la sua eleganza d'antan - sa davvero stregarci ancora oggi.

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Qui sopra: Rupert Bunny, Madame Sadayakko as Kesa (ca. 1907)


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