L'Opinabile

27 Agosto Ago 2013 1627 27 agosto 2013

La proposta dei Valdesi: «riduciamo l'8xMille»

  • ...

«Una rivisitazione della normativa che preveda un ribasso dall''8 al 7 o 6 per mille noi la comprenderemmo e la sosterremmo». Così si è espresso il pastore Eugenio Bernardini, capo dell'Unione delle chiese metodiste e valdesi, durante l'annuale Sinodo delle due confessioni.

Bernardini ha così riaperto la questione sull'otto per mille, facendo propria la tesi del socialista Gennaro Acquaviva. L'ex senatore del PSI, tra gli autori del concordato tra Stato e Chiesa del 1984, non più di due anni fa si era detto favorevole a una riduzione della quota da destinare alle confessioni religiose. Motivazione? Dal momento che l'otto per mille è legato al gettito Irpef, essendo questo aumentato negli ultimi anni è aumentata anche la parte di soldi pubblici destinata alle confessioni religiose.

Ma la questione sollevata dal capo della Tavola Valdese va oltre. Bernardini ha parlato anche della possibile «abolizione della ripartizione delle quote non espresse». Più del 50% delle quote, infatti, viene ripartito equamente tra le varie confessioni dal momento che molti cittadini non indicano una preferenza. E i valdesi non sono i primi a sostenere che la destinazione di quella parte di otto per mille dovrebbe tornare allo Stato. Dello stesso avviso anche i Radicali, che hanno inserito la proposta tra i quesiti referendari per i quali è in corso la raccolta firme.

D'altronde, si sa, i valdesi guardano all'otto per mille con occhi diversi da quelli della Chiesa Cattolica. Del miliardo e 118.677.000 euro che vanno ai cattolici, infatti, solo il 21% è destinato ai progetti sociali e umanitari. I valdesi, al contrario, impiegano per lo stesso fine il 93% dei 10.359.480 euro totali devoluti dai cittadini.

@FraZaffarano

Correlati