L'Opinabile

26 Febbraio Feb 2014 1317 26 febbraio 2014

E se la rete sconfessa Grillo (di nuovo)?

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«Il tuo voto è importante. Partecipa!» scrive Beppe Grillo sul suo blog: questa mattina si sono aperte le votazioni in rete per l’espulsione dei quattro senatori sfiduciati ieri sera dall’assemblea congiunta del M5S. Per Grillo il voto del suo popolo è importante. Molto importante, vista la figuraccia della scorsa consultazione online, quella che lo ha costretto, contro ogni aspettativa, a presentarsi davanti a Matteo Renzi.

Forse è per questo che il leader dei 5 Stelle ha deciso di far precedere alla consultazione online un voto pubblico dei parlamentari e, soprattutto, di essere quanto mai esplicito sull’esito che si aspetta da questa votazione. Un'altra sconfessione dalla rete sarebbe troppo pericolosa, simbolo di uno scollamento tra base e vertice del Movimento. Se per le consultazioni con Renzi, infatti, si era limitato a un post stringato in cui si diceva contrario all’incontro, questa volta, prima di arrivare alla votazione vera e propria, l’iscritto pentastellato deve leggersi una reprimenda più nutrita: i quattro senatori, si legge nel post, «non sono più in sintonia col Movimento» e «si terranno tutto lo stipendio perché 20mila euro fanno comodo», mentre le loro ragioni «sono calzate, non motivazioni ideologiche». Firmato Beppe Grillo.

Ecco, io non so che idea abbiano all’interno del Movimento 5 Stelle di cosa sia la democrazia, ma mentre leggo certe cose mi domando cosa possa passare per la testa di chi giustamente questa mattina si collegherà per esprimere il suo parere, comunque legittimo, sull’espulsione dei quattro senatori. E ancora di più mi domando cosa succederà se, come la volta scorsa, la base sconfesserà il leader smentendo la sua tesi.

Se l’ultima volta Grillo, dovendo incassare un risultato che non gli andava a genio, ha calpestato il mandato del suo elettorato rendendo una farsa la sua partecipazione alle consultazioni per la formazione del Governo («non sono venuto qui per parlare di programmi»), questa volta cosa dobbiamo aspettarci?
A leggere quell'invito a partecipare, a esprimere il proprio parere, c'è da domandarsi per chi sia davvero importante quel voto. Per gli elettori senza dubbio, ma al Movimento cosa importa davvero? Anche per le dittature il voto è importante, serve a rendere fresco e forte il volto del potere. Peccato che si voti tutti la stessa cosa.

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