L'Opinabile

4 Agosto Ago 2014 1952 04 agosto 2014

I Bronzi che non servono a Milano

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I Bronzi di Riace in versione classica.

Sgarbi sogna un «Expo della cultura e non degli ignoranti»: sei mesi durante i quali Milano dovrebbe mostrare ai visitatori dell’Esposizione internazionale alcuni dei principali capolavori italiani raccolti nel capoluogo lombardo per l’occasione. A cominciare dai Bronzi di Riace. La proposta ha raccolto subito il favore del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che secondo diversi quotidiani starebbe spingendo affinché i Bronzi vengano prestati a Milano.

Purtroppo non si capisce bene dove si sia messo a spingere, dal momento che la sovrintendente di Reggio Calabria ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna richiesta per le due statue. Le quali, per altro, secondo la stessa sovrintendente, non possono essere spostate per nessuna ragione.

La mancanza di una comunicazione ufficiale alla sovrintendenza di Reggio Calabria la dice lunga sulla serietà del progetto.

Ma preoccupa il fatto che il Ministro per i beni culturali non abbia ancora aperto bocca sulla vicenda. Non solo per entrare nel merito dei rischi a cui si andrebbe incontro con lo spostamento dei Bronzi ma anche per frenare sul nascere un paradossale spreco di soldi pubblici. Come noto, infatti, i Bronzi di Riace sono tornati da neanche un anno al Museo nazionale di Reggio Calabria, dopo che questo era rimasto chiuso per un intervento di restauro che è costato ben 32 milioni di euro. Peccato che, dalla riapertura, buona parte delle altre opere del Museo non siano ancora tornate nelle sale. Insomma, al Museo nazionale di Reggio Calabria ci sono i Bronzi e poco altro. E forse è anche per questo che il polo mussale di Reggio frutta appena 840 euro al giorno. Possiamo solo immaginare cosa succederebbe se anche le due statue abbandonassero il Museo.

La proposta di Sgarbi, «far vedere quello che già c’è», è tutt’altro che sciocca. Ma come gli ha fatto notare Stefano Boeri, ex assessore alla Cultura di Milano, di opere da far vedere ai visitatori ce ne sono a sufficienza a Milano, negli scantinati della Pinacoteca di Brera. Opere che, a differenza dei Bronzi di Riace, hanno un legame con la storia della città che ospiterà Expo e che potrebbero essere esposte con un costo inferiore. Gli spazi, come ha detto Sgarbi, ci sono già: da Palazzo Litta al Museo Bagatti Valsecchi, nel cui consiglio di amministrazione siede proprio Sgarbi. Fino ad ora, però, è mancata la volontà di riempirli.

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