L'Opinionista

2 Settembre Set 2014 2325 02 settembre 2014

Siamo in piena Guerra Fredda

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Ribelli filorussi nell'Est dell'Ucraina.

“L’Occidente incoraggia la guerra”. Fanno riflettere le parole del ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov. Siamo in piena Guerra Fredda con un Occidente sempre più intenzionato ad accerchiare politicamente, economicamente e militarmente il vecchio blocco sovietico. Rivoltando le popolazioni arabe e alimentando l’odio e la violenza fra le diverse etnie religiose del mondo arabo, infuocando l’Ucraina e minacciando di isolare la Russia dall’Europa, cavalcando il malcontento indiano e promuovendo la destra nazionalista per fronteggiare la potenza cinese gli Usa intendono estendere la propria egemonia sul mondo moderno. La Russia è accerchiata dalle basi Nato e la Cina è il suo primo interlocutore in termini di alleanze geopolitiche e militari. L’ambiguità dell’Iran, unica isola felice nel mondo islamico, la crisi e la recessioni degli alleati del Sud America inducono Putin ad agire tempestivamente e con irruenza. Il Cremlino non teme le sanzioni dell’Unione Europea, sanzioni boomerang che stanno mettendo in crisi i Paesi dell’Unione. In Ucraina, l’illusione di Poroshenko di vincere prendendo in poche settimane le fortezze dei filorussi e vincere la guerra civile svanisce ora dopo ora dopo l’incursione russa nell’Est del Paese. La via del negoziato sembra l’unica soluzione. E’ lo stesso Presidente ucraino ad incoraggiarla. Putin ha in pugno la situazione e vuole vincere la partita con uno scacco matto, vinta la partita a contare poi i pezzi persi sarà l’Unione Europea con le sue ripercussioni economiche che il conflitto ucraino ha causato al mercato europeo. La strategia degli Usa è perfetta, accendere la miccia e far esplodere guerre civili ed economiche lontano dal territorio americano e intervenire acclarandosi alla storia come i padri della pace e della democrazia. Siamo in piena Guerra Fredda e Putin non vuole uscirne sconfitto. Obama, il Presidente dello “Yes, we can”, passerà alla storia come un leader di sinistra? Si può definire di “sinistra” un leader che ha incoraggiato con la sua imprudente politica estera una possibile “Terza Guerra Mondiale”? Ai posteri l’ardua sentenza.