L'Opinionista

3 Settembre Set 2014 1150 03 settembre 2014

Matteo l'interventista

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Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano.

E’ un Matteo Renzi a tutto campo quello degli ultimi giorni. Stiamo scoprendo il lato interventista di Matteo Renzi che passando per le domande scomode dei giornalisti sulla politica estera annuncia agli italiani più tagli e meno tasse. Poi è intervenuto sulla politica estera. «Spero che già nel vertice Nato ci sia la consapevolezza di intervenire in Siria ed Iraq in modo sempre più deciso perché non è possibile pensare di assistere a un genocidio come quello in atto». Sono decise e molto forti le parole del Presidente del Consiglio che auspicando nuove sanzioni contro Mosca e un intervento armato della Comunità Internazionale in Siria e Iraq si sta dimostrando un leader italiano di sinistra molto coraggioso in perfetta sintonia con la strategia politica e militare statunitense. «E l'Italia deve ricordarsi di quello che è: un Paese che ha sempre dato dei valori, prima di preoccuparsi dello spread, delle virgole, dei parametri. Siamo visti come un faro di civiltà: non lo buttiamo via» invita i cittadini italiani alla riflessione il Premier ai microfoni di Rtl 102.5. «Di fronte a un atto tanto raccapricciante, ci è sempre più chiaro quale sia la frontiera, quella della democrazia contro la barbarie» si è espresso così Matteo Renzi sulla decapitazione del reporter americano Steven Sotloff.

La tensione tra l'Unione Europea e il governo di Mosca rimane alta con la Nato che sta valutando nelle ultime ore l’ipotesi di schierare un contingente di 5 mila unità e forze speciali nei vecchi satelliti sovietici, nelle Repubbliche baltiche e in Scandinavia per un eventuale intervento militare contro la Russia. Nuove sanzioni contro Mosca e nel mirino ci sono proprio le banche russe. L’Unione Europea valuta anche l’ipotesi di sabotare il mondiale di calcio in Russia, un’altra frecciata che andrebbe ad alimentare l’astio fra l’Occidente e il Cremlino. La Russia è un leone in gabbia e anche i Paesi rimasti sempre neutrali durante la Guerra Fredda come la Svezia e la Finlandia temono una violenta offensiva di Putin nell’Europa dell’Est. Aldilà degli Urali qualcosa si muove e i Paesi dell’Est temono la potenza sovietica un po’ come i Paesi europei temevano la Germania di Hitler prima del 1939. In Italia ancora accese sono le polemiche contro Palazzo Chigi. Non mancano infatti le frecciate all’esecutivo. «Il governo si dà da fare, ma produce poco».

Massimo D'Alema.

L’affondo di Massimo d’Alema intervento alla Festa Democratica di Bologna fa immediatamente il giro della rete suscitando rabbia e rancore nei seguaci di Matteo e l’ilarità dei grillini che si divertono a ironizzare sulle beghe interne del Partito Democratico. Il Premier rassicura sulla durata degli 80 € e promette nuovi bonus per le famiglie, sembra sempre più deciso a riformare il sistema scolastico e sempre più determinato nella sua lotta agli sprechi. Una cosa è certa. Gli italiani si aspettano molto da Matteo e Matteo non vuole deluderli.