Lost in Dolcetto

25 Ottobre Ott 2013 2104 25 ottobre 2013

Tanto è bello "Labor Day" quanto "Grand Piano" è uno scherzo

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Al quinto giorno venne sconcerto. Giunta al giro di boa del London Film Festival n°57 mi tocca vedere "The Selfish Giant" di Clio Barnard. Opera meritoria in quanto descrive il degrado sociale e morale e la miseria in cui sono costretti a vivere due ragazzini dell'Inghilterra più povera, quella che ormai solo Ken Loach e i suoi discepoli, non tutti all'altezza, si premurano di mostrare. Girato con quella luce vitrea e tendente al bluastro dei lividi appena fatti, "The Selfish..." racconta l'odissea di Arbor e Swifty, espulsi da scuola, cresciuti a bastone e bastone in un villaggio dello Yorkshire dove definire classe meno abbiente chi ci abita è un eufemismo. Un giorno si imbattono in un venditore abusivo di ferro e acciaio, ne vengono affascinati e decidono di proporsi all'uomo per racimolare un po' di soldi. Naturalmente il lavoro è per uomini rudi e duri e comporta gravissimi pericoli, dal venire arrestati agli infortuni con le macchine. La Barnard non mostra nessuna pietà per i personaggi che descrive, ma puro gusto per la documentazione, dove però a prevalere, a mio avviso, è la ferocia della cronaca a scapito dell'empatia e del senso di cura che noi adulti dovremmo osservare nei confronti dei più piccoli. Ed esposti ai mali della vita.

Jason Reitman è uno tosto e lo dimostra in questo nuovo feature film "Labor Day" con Kate Winslet e Josh Brolin (particina per Tobey Maguire). Un viaggio nella psiche di una donna, per capire quali fantasmi si annidano al suo interno, mentre un ricercato piano piano, con l'arte del conquistatore, entra nella sua casa e la tiene in ostaggio insieme al figlio. Il film ha una chiave di lettura positiva. Come i due attori hanno brillantemente osservato alla press conference, "l'amore è un sentimento così potente che ribalta i ruoli e se ne frega delle convenzioni". Il personaggio di Brolin è un individuo che ha sbagliato e ha ancora forte dentro di sé il germe della violenza e della sopraffazione, tanto è vero che non ci pensa due volte a sequestrare una ragazza madre con il figlio, tuttavia c'è molto di buono in lui e Kate Winslet riuscirà ad estrarre questo cuore puro, sotto l'abito del delinquente. La vena criminale tuttavia non corrompe altre doti, come l'abilità in cucina. Brolin nel film prepara una magnifica torta di pesche, cosa che gli riesce naturale, ammette, preparandone in quantità a casa per i suoi figli. La domanda che sottende il film è un po' quella di "Abuse of Weakness", anche se in positivo. E cioè fino a che punto possiamo esercitare il controllo sulla nostra vita e su quella altrui, delle persone che amiamo, al cospetto di un manipolatore ex galeotto? Quando si può dar credito all'amore provando a vivere fino in fondo, al di là di tutti i pregiudizi che ci possono piovere addosso?

Sono a una conferenza stampa a Mayfair, ancora indecisa se andare al prossimo film in scaletta o all'afternoon tea coi registi. Quando d'un tratto leggo "Grand Piano" con Elijah Wood. Non mi serve altro! Elijah è un mio idolo da anni. Voglio vedere come se la cava in questo nuovo film di Eugenio Mira, che viene spacciato per cult e che in effetti a leggere la sinossi è un cult annunciato. Grande talento del pianoforte, preso da attacchi di panico da pre esibizione, che includono il confronto implicito col suo maestro venerato da tutte le platee del mondo, cerca di affrontare il concerto della consacrazione a Chicago, ma non sa quello che lo aspetta. Io mi aspettavo un dramma psicologico, un Noir gotico e invece è un thirller in piena regola, dove la presenza di Elijah e del suo collega John Cusack è sprecata.

Più volte durante lo scorrere della pellicola ho pensato "E' uno scherzo?". Non sta accadendo veramente, tra poco ci sarà un cambio di sceneggiatura, se non un colpo di scena. Di colpi di scena ce n'è. Ma non di quelli sperati. Pollice verso per questo debole tentativo di imitare Brian De Palma, il quale, secondo i critici, dovrebbe mangiarsi le mani perché un film del genere non l'ha realizzato lui. Ma...scherziamo?!?

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