Lost in Dolcetto

19 Gennaio Gen 2014 2300 19 gennaio 2014

Cappelletti al lambrusco come se piovesse all'Osteria della merla

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Mercoledì sera di metà gennaio vado con un'amica all'Osteria della Merla di Gualtieri. Posto ai confini della realtà, immerso nella nebbia fitta fitta che si taglia col coltello, a pochi passi da una fortezza medievale vanto del territorio e della regione, Palazzo Bentivoglio. Esso domina la piazza principale incutendo un senso di timore ben riposto, al pensiero delle battaglie e della vita che si svolgeva fuori e dentro il fortilizio. Accoglienza e calore all'Osteria sono di prima qualità. E ancora di più lo saranno ospitalità dei commensali, di terra mantovana nei modi rustici e affabili allo stesso tempo, alchimia strana possibile solo da queste parti, e il sapore deciso delle portate.

Servono Lambrusco all'uva fogarina, di cui il proprietario del locale è produttore, e cappelletti in brodo. Il profumo della carne è acre, per chi non ci è abituato può risultare difficile in un primo momento. Bisogna lasciarsene rapire e provare. Provare tutto, sempre. Come dico io. Se non ti fa male. Poi via al bis di tortelli, di zucca – siamo nella zona dop – e di erbette. Al burro? Non sia mai, al soffritto!

Dulcis, il mascarpone. Che io scelgo alle scaglie di cioccolato. E lo sono veramente, non quell'orrido surrogato allo sciroppo. Guardo con un pizzico di invidia, imputabile solo alla mia ingordigia, ai dolci dei miei vicini. Tra cui una promettente torta nocciole e miele.

Prima, però... un azzardo. Verso il vino rosso nei cappelletti. Che delizia signori miei!

Passerà così una lieta serata, fra libagioni e chiacchiere di personaggi tanto folkloristici quanto irripetibili, animatori di quei luoghi unici. E, eccetto la mia amica, non conoscevo nessuno...

Tra le foto ho incluso la torta di mele della mia amica maga Rosi. Che non c'entra niente, ma ci stava bene :-)

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