Lost in Dolcetto

9 Febbraio Feb 2014 0218 09 febbraio 2014

George Clooney, ma sei tu?

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Lara Maria Ferrari Capiamoci. George Clooney è uno che si sforza molto per i progetti in cui crede. Proprio a Berlino, nel 2005, aveva portato "Good Night and Good Luck", splendido film, riuscitissimo, su un pezzo di storia giornalistica americana che lui conosce molto bene, grazie al lavoro di papà alla Cbs. Pellicola che aveva decretato l'amore della capitale tedesca per il bravo regista attore sex symbol. Quest'anno è tornato. Già potentissimo di suo, a questa 64a Berlinale, e con uno spiegamento di forze a cui è abituato: producono 20th Century Fox e Columbia il nuovo "The Monuments Men", prossima settimana in uscita da noi. Clooney va a rivangare un capitolo del primo Novecento, la sparizione, ladrocinio e rapina di alcuni fondamentali capolavori della storia dell'arte mondiale, italiana e fiamminga in primis, ad opera degli ufficiali nazisti. I più avveduti se li nascondevano in tasca, i barbari li bruciavano. Sembra un canovaccio di quelli che piacciono all'americano, tagliato per i suoi interessi. Ma qualcosa non quadra dall'inizio. Cioè, non lo riconosciamo. Dopo avere esplicitato le formalità iniziali, che consistono nel reclutamento degli uomini che compongono la squadra speciale dell'esercito americano di Roosevelt, e introdotto un personaggio che si salva solo perché Cate Blanchett è bravissima, ma francamente evitabile, il film dovrebbe decollare. Proprio come il velivolo della seconda guerra che Matt Damòn pilota per raggiungere il resto del gruppo. Un manipolo di restauratori, curatori museali, ma soprattutto soldati in disarmo, fra cui si distinguono John Goodman, Bill Murray e Jean Dujardin, che qualsiasi parte abbia, ormai è condannato a fare il francese tou jour, capitanati da Clooney, con baffetti e amore di patria, ma meno convinto del solito. Dimesso, non sembra lui. Forse perché il pezzo di storia che racconta non è e non può essere nelle sue corde, non lo ha vissuto e nemmeno finge per questo. Ci vorrebbe un europeo. Che non si fa incantare da trucchetti di facile abboccamento e la storia dell'arte la conosce. Invece di una trama ben costruita, il film scivola via senza lasciare particolari impressioni, se non il sovrapporsi di tanti episodi,che corrispondono alle difficoltà di affrontare una pericolosissima e delicata missione e i ritrovamenti delle opere d'arte. Le quali iniziano ad affiorare. Quella più preziosa è la Madonna con bambino di Michelangelo. Ne riemergerà dallo scempio nazista una di Brügger. Non c'è ritmo, non c'è pathos, non ci crede nemmeno il cast. Ma quel che manca di più è la sostanza che dovrebbe sorreggere tutto il racconto. Vediamo solo l'apparire fugace di qualche grotta sotterranea dove i nazisti avevano deposto i capolavori credendoli al sicuro. Ma il resto dobbiamo immaginarcelo. Peccato invece che le poche scene davvero imprenscindibili al fine della narrazione siano di un didascalico che fa paura, producendo il terribile risultato di indebolire il film invece di sostenerlo. Non c'è nerbo, Mr. George. E non basta (più) gigionare. Già nel primo tempo si capisce dove si andrà a finire. Quei bonaccioni di Matt Damon, Murray e Bob Balaban si trascinano nella banalità i dialoghi senza peraltro far divertire un gran che. John Goodman è disegnato da Bonvi, assomiglia a uno Sturm Truppen. Ma questo non è necessariamente un male. Però... Però quando uno di loro al cospetto di un Rembrandt ritrovato se ne esce con:" Eccoti finalmente!", capiamo che la misura è già colma. Occasione mancata. Anche se non siamo così feroci come quel critico che alla fine sbotta in un :" Vado a massacrare Clooney e torno". Per la cronaca: durante la proiezione una persona in sala si è sentita male ed è stato chiamato un medico. Con ritardo. Quando il film è ricominciato nessuno si è accorto di nulla. Stendiamo invece un velo sulla conferenza stampa. Ok, si sta promuovendo il film e i pesi in campo sono enormi. Ma... George è sexy, signora messicana? C'è bisogno di ribadirlo una volta di più? Sa. Noi non ce ne eravamo proprio accorte........

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