Lost in Dolcetto

23 Marzo Mar 2014 1757 23 marzo 2014

Topozilla esplora. Tre tappe verso il lettino

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A Topozilla piacciono l'acqua. I libri. I barattoli che ci sono in bagno. La prima è normale. I secondi, beh... a un anno non mi sembra tanto normale. Sui barattoli, meglio che mamma non sappia nulla :) Ormai il Topo conosce ogni angolo della casa e quelli ancora non tonsi dalle sue manine sono pochi. Quando lo porto su e lo deposito in piedi al suolo parte questa trottola che andrebbe documentata con telecronaca: al primo del secondo tempo, 'Zilla' si fa largo davanti alla porta ed entra con la potenza del suo calcio rasoterra! Ed è Goooooooooooooooooooooal!

Prima tappa del match Zilla – Casamacchi è la cucina. Fonte di tesori inaspettati e trucidissimi, come i sacchettoni di plastica e carta, attrae tantissimo il pupo che prima studia, emette un 'ghe' riflessivo e ficca le manine in superficie. Non preoccupatevi. Quella manina è riuscita ad afferrare solo un recipiente trasparente e ripulito da noi per contenere l'insalata.

Nei dintorni 'Zilla' ha trovato due buste contenenti le assicurazioni della macchina, un barattolo vuoto di Rum e dall'altra parte l'amatissima pattumiera arancione. Pulita strofinata per permettergli di esercitare con entusiasmo la sua passione di percussionista. Bum Bum bum! Tappa 2, la collana che ha trovato sul divano. Lunghissima di legno è assurta in un secondo a 'giocattolo della settimana'.

Ma il vero regno dei desideri proibiti è il bagno. Tappa 3. Se trova la porta chiusa, Topo non ci sta e spinge con la mano. Questa volta il suono di battaglia è: AH! Avanti, entriamo, e trottolo si dirige verso il bidè, dove sa che troverà l'acqua, i giocattolini di plastica morbida tra cui l'amato fresbee verde e la papera con la televisione in testa. Ehhhhhhhhhhhhhhhh, questa è una vera chicca per intenditori.

Guardandomi con attenzione, mentre io pensavo fosse solo intento a pocciare con i giochini e bagnarsi fino ai gomiti, Topo ha imparato il movimento che manovra la manopola dell'acqua.

Una volta mi sono sorpresa a spiegargli l'importanza dell'acqua in quanto oro blu della Terra, e perciò tanto preziosa e rara. Ma era un discorso che lo ha lasciato un po' così... perplesso.

Dall'acqua ai barattoli dei detersivi collocati accanto alla lavatrice il passo è breve e Luigi (lui. Topo e Zilla insieme) li afferra in alto – SSOLUTAMENTE bloccati a quattro mandate – per poi sbatacchiarli a terra.

E siccome acqua chiama acqua, Luigi mi guarda furbetto e indica con l'indice il biberon. Qui immortalato. E' l'unico oggetto sul quale si impunta veramente. Quello a cui tiene di più.

L'occhio cede, ma solo al 15° della ripresa: lo porto a fare ninì. Lui si abbandona russando tra le braccia di Morfeo e mi concede tregua. Baciotti a seguire.

Alla prossima. Quando ci inoltreremo fra le meraviglie del pratino...

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