Lost in Dolcetto

25 Marzo Mar 2014 2121 25 marzo 2014

Topozilla, un fiore arancione e il Ba-Bau

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Dopo quasi tre settimane Luigi si sente a casa. E io mi sciolgo. Al nido manca un quarto d'ora alle 13, ha appena fatto il sonnellino perciò quando fuoriesce dalla porta tatami di legno è rintronato e rosso di intontimento. Passa la mamma di una piccola ospite e mormora 'Eccolo il bambolotto!'.

Eh sì. Ha le gocce del sonno e gli occhi cisposi, perciò penso che oggi sarà una giornata difficile. Invece no! E' stata, di fatto, la prima giornata di divertimento totale e assoluto dacché Luigino viene a trovarci. Entriamo nel cortile, è ventilato ma bellissimo, così lo faccio passeggiare. Subito punta un fiore arancione staccato dal prato, cresciuto sul cemento, e se ne impossessa. Poi, eccolo: 'Ba – Baaaau!'. Il cane della vicina. Si chiama Billy, ma Ba-Bau è più interessante. Inizia un'amicizia inossidabile di qua e di là dalla rete metallica, che Luigi con le sue ditine prova a infrangere. Billy è incantato dalla purezza di Luigi e Luigi dalla vivacità degli occhioni di Billy.

E' ora di salire in casa. Topozilla si scatena: afferra tutto ciò che trova e ci gioca. Ride, chiacchiera e percuote il tamburello peruviano. Tiene il ritmo, ride, una meraviglia.

Poi, i miei occhiali. Azzurri, diventano un polo d'attrazione irresistibile: li afferra al centro, mi pigia le manine sulla faccia. Ride. Sempre. Si sente tranquillo, mi sta vicino.

Ah! Ba – Bau è la seconda parola del vocabolario dopo mamma.

Arriva a casa tatone grande e Luigi lo guarda, riflette. Poi ride. Conquistato anche lui.

Quando lo porto di là nel lettone è ormai pronto a collassare dal sonno e mi accorgo che ha il nasino chiuso. Russa tantissimo, è un motorino. Lo guardo e mi commuovo. Bellissimo con le sue ciglia lunghe. Paffuto. Patato. E caldissimo intorno al collo. Un fornello. Un pannelletto solare.

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