Lost in Dolcetto

22 Febbraio Feb 2015 1942 22 febbraio 2015

Oscar, le previsioni. Perché prevarrà il fattore B. E tra il messicano e il texano ...

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La foto di Richard Linklater è di Lara Maria Ferrari (Berlinale 2014)

Otto film alla meta, solo uno taglierà il traguardo domani all'alba. I motivi della prevalenza della B li ho già spiegati, quindi mi concentrerò sugli altri provando a entrare in una mentalità lontana da me-l'industria-ma che è il fattore prioritario nel gran giocattoli mediatico della manifestazione. E se poi l'industria si sposa con l'Arte meglio ancora.
Premesso che a questo giro per me non c'è il capolavoro indiscutibile e che, per stare in anni recenti, Django Unchained e Lincoln avevano altro spessore,
- Whiplash di Damien Chazelle non vincerà l'Oscar perché è un film più piccolo come struttura e respiro degli altri. Seppur un gioiellino. Regista e protagonista giovani avranno future occasioni x vincere. Ciò detto, J K Simmons meriterebbe di vincere come non protagonista.
- The Grand Budapest Hotel non vincerà perché è un'opera formidabile per ingegno narrativo, estetico e comico di Wes Anderson, ma è troppo commedia brillante per i gusti dell'Academy. Sarebbe una svolta clamorosa e improbabile.
- Selma non vincerà l'Oscar perché il tema dei diritti civili e dello schiavismo ha già vinto nel 2014 con 12 Anni schiavo, perciò han già dato.
- The Imitation Game non vincerà perché è inglese, avvincente e coinvolgente nella trama ma più simile a una fiction nel carisma affettato dei protagonisti e nel voler calcare la mano sul dramma. Il personaggio di Keira Knightley in questo senso è emblematico e strumentale. Benedict Cumberbatch ha buone chance come protagonista, ma fino a un certo punto.
Tutte queste ragioni sopra espresse in realtà sarebbero in linea con l'Academy!
- ... La quale però percepisce il sentore di fiction lontano un km. Soprattutto in La teoria del tutto, col favoloso e mimetico Eddie Redmayne. Film inglese, come 'Enigma' (nickname del primo) è un'agiografia di un altro scienziato famosissimo, però in vita, al quale con quest'opera si vuole rendere un ringraziamento e un omaggio. Lineare, senza invenzioni creative.
- American Sniper non vincerà non tanto perché è stato tacciato da alcuni come guerrafondaio - non penso proprio. Quanto per il rischio-a fini industriali e commerciali - di andare a premiare un film scomodo su una leggenda in patria, ma politico x definizione anche se non era nelle intenzioni del regista e che ha spaccato critica e pubblico in due. Materiale troppo scottante, ancora fresco e pericoloso x l'Academy. Che non a caso non ha candidato Clint Eastwood alla regia. Pur amandolo sopra ogni cosa.

- Perciò dovrebbe prevalere il fattore B. Di Boyhood e Birdman. Qualche punto in più per il primo se dovessi scommettere. Di solito, chi vince il miglior film vince pure la miglior regia. Per coerenza. Anche se mi piacerebbe vederli sdoppiati. Tipo, vince Birdman. Ma il regista vincitore è Richard Linklater.
Nel 2014 la regia mi pare l'abbia vinta Alfonso Cuàron. Quest'anno c'è Inarritu. Un altro messicano? Mmm......... Non so.