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8 Aprile Apr 2013 0827 08 aprile 2013

Bersani respira: con Marino la riscossa del Pd più radical

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L'esito delle primarie romane premia il candidato più moderno. E' un grande medico, le sue apparizioni televisive sono sempre state improntate a sobrietà e buona educazione, si è avvalso dell'appoggio di uno schieramente trasversale del Pd romano in cui dominano le correnti più forti. La sua schiacciante vittoria era prevedibile. Gentiloni, che sarebbe stato un sindaco già addestrato al compito, era troppo lontano da rappresentare l'anima profonda del suo partito, Sassoli ripeteva l'ennesima scalata al potere di un volto televisivo. Da qui Marino. Tuttavia nel successo personale di Marino c'è da leggere qualcos'altro che riguarda l'anima profonda del Pd. Se mettiamo assieme le reazioni anti-Renzi che appaiono sulla rete (accanto a altre a suo favore, ma assai meno aggressive) e il successo del chirurgo romano (portato in politica da Massimo D'Alema) possiamo scorgere una delle ragioni della coriacea resistenza di Bersani sulla propria linesa e sul proprio nome ( a parte la disponibilità a farsi da parte più proclamata retoricamente che  concretamente presa in considerazione). La ragione di fondo sta nel contrario di quello che scrive oggi su "Repubblica" Walter Veltroni. Veltroni ragiona sulla natura del Pd, sul suo sogno di farne un partito non erede di tradizioni ma fondatore di tradizioni. E' indubbio che lui sia stato di una coerenza micidiale nel perseguire questo obiettivo.  E' l'unico che ha lo spesso approccio alla politica da più di ventanni.  E' un merito. Ma questo sognonon si è traferito nella realtà cambiando la sinistra italiana. La verità è che è rimasto un sogno. Fra le cause di questa presenza solo onirica c'è indubbiamente la persistenza di culture pregresse, gli errori di alcuni leader (anche l'affrettata rinuncia di Veltroni) ma c'è soprattutto il fatto che, nascendo il Pd nel fiuoco dello scontro con il berlusconismo dilagante e con l'affermazione del populismo sfascia-tutto, la natura del Pd si è caratterizzata come interamente, ovvero quasi interamente, come radicale e di sinistra. Sia chi viene da altre esperienze, penso agli ex comuniosti, sia quelli che Bersani chiama i "nativi" sono più a sinistra del gruppo dirigente o di una parte di essi. Hanno vissuto il Pd come fuoriuscita da scelte ideologiche (la rinuncia alla parola comunista contrapposta al rifiuto di dirsi socialista, auto-definizione  ostico per gli ex comunisti, insignificante per i "nativi") ma anche come creazione di una sinistra- sinistra. La sconfitta di Renzi alle primarie non era frutto di complotto di apparati ma conseguenza di questa dato di fatto. Oggi Renzi potrebbe vincere solo se questo popolo si convincesse che è solo lui la soluzione, ma già si vede attorno a Barca rinascere il mito dell'uomo colto, preparato, legato alla storia, persino figli d'arte. Marino rappresenta lo scatto di orgoglio di questo popolo che dice di preferire candidati più orienati verso una certa posizione poltica, chiusura al dialogo con la destra e ammiccamento verso Grillo e Ingroia, piuttosto che verso il pragmatismo di chi pensa che la sinistra si salva non se fa un governo di cambiamento ma se fa un governo. Il Pd, se son vere queste suggestioni, non è quindi il partito più riformista che ci sia stato in Italia ma il più di sinistra, non caso vendola si sente a suo agio nel prospettare fusioni e considera Bersani non il capo-coalizione ma il suo segretario. Il Pd è persino più a sinistra del Pci che era un partitone moderato con qualehe suggestione milenaristica. Chiunque oggi ragioni su quel che si può fare con Pd e nel Pd sappia questo: il suo popolo preferisce candidati radicali e una bella sconfitta a una vittoria da dividere con gli avversari. Cioè quello che abbiamo di fronte è il contrario di quel che sognava Veltroni. Nascono da qui quelle spinte oggettive alla scissione che sarebbero considerate ridicole in Gran Bretagna, Germania e Francia dove i partiti di sinistra, socialdemocratici di nome, possono avere leadership di destra o di sinistra ma non corrono il rischio di sfasciarsi.

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