Mambo

19 Aprile Apr 2013 0707 19 aprile 2013

Forse quella cosa che chiamiamo sinistra è finita

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Della vicenda di Bersani mi colpiscono la sua caparbietà nel produrre disastri ma, infine, la scena orribile del tradimento di una parte dei suoi. Fra i suoi ci metto quella parte dell'establishment bersaniano che ha impallinato Marini sapendo che così affondava il segretario, e ci metto la fuga di Vendola, dopo aver incassato il bottino di un certo numero di parlamentari che da solo non avrebbe conquistato e soprattutto l'elezione alla presidenza della Camera di una sua deputata.

E'  RIMORTO IL PD

Queste osservazioni vogliono confermare una cosa che si dice da tenpo e che ormai è sotto gli occhi di tutti. Bersani ha fallito per colpe sue personali ma anche perchè è a capo di un partito malnato. Manca al Pd la ragione sociale comune, lo spirito d'impresa che accomuna, la visione del mondo che tiene unito, la solidarietà che ne costituisce il cemento. Il vero dopo-Quirinale non saranno le inevitabili dimissioni di Bersani, ma la discussione  su quel che verrà dopo il Pd. E' probabile che vi sia all'orizzonte un'ipotesi Barca con un partito spostato più a sinistra. In verità questo scenario dovrebbe comprendere Vendola che tuttavia potrebbe essere tentato dallo stare definitivamente a fianco di Grillo, se Grillo se lo piglia. Barca in ogni caso può tentare la carta identitaria e di sopravvivenza ma dovrà combattere con il radicalismo di coloro che, al vertice e alla base, saranno i suoi sosteniutori.

CHE FINE FARANNO I RIFORMISTI?

L'altra ipotesi è che si stacchi una parte riformista. Mentre la parte più di sinistra ha una sua base e un suo sistema di alleanze, quella riformista ha dilapidato il suo patrimonio: quali ne potrebbero essere i leader? dove può andare? Molti risponderanno con un nome solo, quello di Renzi, tuttavia Renzi funziona solo se diventa un fenomeno politico maggioritario, cosa alquanto difficile se il Pd dovesse esplodere in mille pezzi lasciando morti e feriti sul campo. In ogni caso oggi Renzi non può ancora aspirare a portarsi appresso quella base e quell'area politica del Pd che è nata a sinistra. Può tentare di aggregare , invece, tutti i riformisti moderati nella contrapposizione a Berlusconi e al vendolian-grillismo. E' una partita difficile ma lui sicuramente è già preparato al grande salto. Una cosa salta però agli occhi.  Forse quella cosa che chiamiamo sinistra è finita. A furia di andare molto oltre, ha trovato l'abisso.

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