Mambo

7 Maggio Mag 2013 1003 07 maggio 2013

Renzi si sta auto-rottamando?

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Forse non abbiamo ancora capito chi è Matteo Renzi. Comincio a pensare che neppure lui l'abbia capito. Quando è apparso sulla scena sembrava che volesse fare sfracelli e qualche risultato l'ha ottenuto. Poi si è messo disciplinatamente in disparte durante la campagna elettorale, non ha condiviso le scelte di Bersani dopo il voto ma l'ha detto senza esagerazioni, adesso che Bersani non c'è più, che al governo c'è Letta, potrebbe prendersi fra le mani il partito, o ciò che resta, ma temporeggia, insicuro e pieno di dubbi.

PAURA DI GOVERNARE

Forse l'uomo, berlusconianamente, è più bravo nelle campagne elettorali e nelle guerre di movimento che nella difficile arte di governare, addirittura di governare un partito ormai ingovernabile. Forse ha semplicemente paura, non sentendosi adatto alla guida di una formazione politica che malgrado i suoi proclami di fedeltà considera tutto sommato estranea. Forse, infine, sa che il Pd non ce la può fare e allora aspetta di mettersi a capo di una cosa del tutto nuova costruita a propria immagine e somiglianza. Qualunque tesi si scelga resta in primo piano il tema che dovrebbe inquietare Renzi e i suoi supporter: sono sicuri che il sindaco abbia tempo davanti a sè? Non sta già accadendo che la sua immagine si stia appannando, anzi per usare un suo mantra, stia invecchiando rapidamente?

TEMPO SCADUTO?

Perchè quello che Renzi sembra non voler cogliere è che nella politica le occasioni spesso non si ripetono, soprattutto nella politica giocata sull'immagine, sui new media, sull'invadenza della tv. Renzi e il suo discorso giovanilista e antiburocratico hanno già raggiunto un effetto. Ora servirebbe qualcosa d'altro, ma qualcosa che si veda, e che, soprattutto, lo veda messo alla prova. La ricostruzione di un partito era/è un'occasione inimitabile. Partecipare al gioco dei veti per eleggere un segretario di garanzia e magari mettere un proprio uomo nel famoso apparato è una cosa vecchia che come tale verrà colta. Probabilmente queste osservazioni lasciano il tempo che trovano, perchè il sindaco di Firenze ha un piano A molto preciso e ben congegnato. Questa è la speranza dei suoi fan. Chi si limita ad osservarlo crede, invece, che si stia avvicinando il momento in cui a una parte del pubblico renziano sembrerà di assistere a uno spettacolo già visto. La costruzione di una leadership è lenta e faticosa e richiede l'assunzione di rischi. L'opinione pubblica oggi, in questi tempi difficili, ama i combattenti (vedi Grillo), non sa che farsene dei furbi e dei temporeggiatori.

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