Mambo

14 Maggio Mag 2013 0838 14 maggio 2013

Siamo tutti Berlusconi-dipendente

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La sensazione è che non ne usciremo mai. Intendo dire che la "questione Berlusconi" che ha caratterizzato l'ultimo ventennio di vita repubblicana riuscirà a impedire sia la cosiddetta pacificazione sia la più elementare normalizzazione della vita politica italiana. Non c'è dubbio che vi sono aree del paese, e della elite, che  sognano la messa fuori gioco per via giudiziaria del  Cavaliere. Non c'è dubbio, all'opposto, che c'è un area politica, fatta anche di popolo, che vivrà questa esclusione come una ferita a cui si adatterà ma che farà pesare nello svolgimento delle cose future. Quando accadrà che Berlusconi sarà fatto fuori da una sentenza, e ormai è chiaro che  accadrà, si consumerà l'ultima sconfitta della politica che non è riuscita a batterlo nelle urne e si sarà affidata ai giudici e soprattutto ai comportamenti deprecabili del de cuius.

La risorsa Letta

E nel frattempo? Nel frattempo il governo Letta vivrà nell'ansia in attesa di una esternazione deflagrante del Cavaliere, i militanti del Pd soffriranno ad essere incalzati dai cittadini antiberlusconini per l'appoggio dato al governo in cui Berlusconi è socio rilevante, il clima politico si farà sempre più irrespirabile. Siamo uno strano paese in cui il tema di fondo è come creare lavoro, invogliando milioni di cittadini a fare impresa per creare occasione di occupazione per altri milioni di concittadini. Siamo un paese che ha bisogno di mettere a freno la casta, anche quella giudiziaria, che ha bisogno di sburocratizzzarsi, che ha bisogno di legalità mentre invece discute se e quando Berlusconi sarà fuori dagli uffici pubblici, se e quando i deputati grillini restituiranno il soldi della diaria, se e quando il Pd dimostrerà che c'è una sola buona ragione per tenere assime tribù rivali.

Rivoluzione dall'alto

Ci sono rivoluzioni che vengono dal basso e rivoluzioni che vengonmo dall'alto. Quelle dal basso hanno prodotto il grillismo con le sue miserie. Quella dall'alto la può produrre sole Enrico Letta. Capisco che lui preferisca mediare, tenere assieme i diversi, stare attento alle sfumature, ma la situazione chiede uomini di ferro che decidono e fanno piazza pulita dei dibattiti inutili.  Letta può fare molto per il paese, ma lo vediamo ancora titubante, incerto, prigioniero di un ruolo che dichiara non essere il suo. Se ne appropri, guardi non alle misierie della politica del talk show o dei tribunali ma alla storia e vada avanti con decisione. In fondo la sua storia democristiana dovrebbe avergli insegnato che i suoi grandi leader del passato hanno fatto così. Non è stato tutto doroteismo, ci sono stati i De Gasperi, i Fanfani , i Moro. Si paragoni a loro e dia una sterzata.

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