Mambo

20 Maggio Mag 2013 0820 20 maggio 2013

Se Epifani manda al diavolo Landini, Vendola e Orfini

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Primi segni di vita dal Pd. Gugliemo Epifani non ha accettato di farsi mettere sulla graticola dagli organizzatori della manifestazione sindacale di sabato. Il partito non c'era in piazza, ha spiegato, perchè sarebbe stato singolare essere presenti in una legittima manifestazione anti-governativa quando un proprio esponente è al vertice del governo. Epifani ha anche colto l'occasione per criticare, la Fiom e Vendola, per questo continuo guardare indietro, per quello che lui ha chiamato il "fuggire dalle responsabilità". Gli hanno risposto che in piazza c'erano operai veri, che c'era forse anche parte della sua base. Niente di nuovo a sinistra. Dopo pochi mesi di fragile allenza è ripartita la battaglia cannibalesca all'italiana dove un partito minore, muovendosi sulle difficoltà del partito maggiore, cerca di allargarsi.

Vendola

Vendola è convinto di aver ritrovato il vento in poppa, di poter succhiare militanti e voti al Pd, di aver trovato in Rodotà l'uomo-simbolo (questo fatto di acclamarlo come presidente in pectore della repubblica è vagamente anti-istituzionale, per non dire di più), di poter fare massa critica con Landini. Vendola da quando è alla guida di Sel ha attraversato momenti di alta intensità, con i sondaggi che lo davano vincente, e momenti di bassa intensità, con i voti reali che si rivelavano inferiori al previsto. La sua strategia di mettere insieme i frammenti della sinistra più delusa dal Pd probabilmente conoscerà lo stesso andamento, successo iniziale e urne vuote finali.

Landini

Singolare sta diventando la posizione di Landini, il vero Cofferati moderno. Il capo della Fiom si è imposto nel dibattito pubblico per la sua serietà, la sua radicalità, la capacità di usare i media. Da molto tempo cerca anche di diventare un federatore di forze politiche di sinistra, in pratica di quelle che si pongono a sinistra del Pd. Perchè il Pd dovrebbe trattarlo solo da sindacalista quando  non lo è più o lo è a metà? Si può non condividere la scelta del Pd di dar vita al governo Letta ma quale partito un minuto dopo partecipa  a maniestazioni che negano quel che sta facendo?

I piddini in piazza

Nè si capisce qual è l'intenzione politica dei dirigenti del Pd che hanno partecipato alla convocazione di Landini?  Prendete Matteo Orfini: non era più lineare chiedere al proprio compagno di corrente Fassina, o a Orlando, di rinunciare a fare i  ministri? Epifani ha reagito a tutto questo. Era, per così dire, il minimo sindacale che gli veniva richiesto nel nuovo ruolo che ricopre.

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