Mambo

24 Maggio Mag 2013 0826 24 maggio 2013

Fra maialinum e ribaltinum

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I pronostici sul governo sono sempre pessimistici. Malgrado il paese stia come lo ha descritto il leader di Confindustria Squinzi, la politica continua a confrontarsi, stavo per scrivere gingillarsi, con le sue solite questioni che da ventanni ci dividono e che da ventanni ci bloccano. Il governo, obiettivamente, sta facendo poco, malgrado abbia alla sua testa uno dei più brillanti politici di nuova generazione. Troppe esitazioni, troppe piccole cose, pochi scenari, nessuno strattone ai partiti, soprattutto una tendenza minimalista che può essere fatale.

Porcellum e dintorni

Prendete la riformetta del porcellum. Probabilmente era una buona intenzione quella di preparare un paracadute in caso di pronuncia negativa della Corte sulla legge in vigore e in vista di nuove elezioni. Solo che il "maialinum", come lo ha chiamato Renzi, stravolge per via legislativa l'assetto politico del paese che è tripolare e che vorrebbe tornare ad essere bipolare. La leggina elettorale costringe a perpetue alleanze innaturali e quindi non può piacere nè a molti settori del Pd nè del PdL. Solo Grillo può essere contento perchè, essendo vocazionalmente all'opposizione, ingrasserebbe sulle difficoltà degli altri.

Ci sono altre soluzioni

I partiti che hanno criticato il "maialinum", compreso il Pd, però non hanno ancora preso una vera iniziativa che porti a un risultato. Si mettano d'accordo e presentino o una legge, come vuole Renzi, sul modello di quella dei sindaci e vadano alla conta parlamentare oppure ripresentino una legge più breve che cancelli il porcellum e torni al mattarellum. Non la voglio fare facile, ma ci vorrebbero pochi giorni per fare l'una o l'altra e per contare in parlamento gli amici e i nemici del porcellum. Resto dell'avviso che il porcellum è  criticato ma molto amato. Con il porcellum Grillo fa le liste che crede e evita l'emergere di personalità locali, Berlusconi si fa i gruppi parlamemtari come gli piace, nel Pd il gioco delle correnti dilaga. L'unico che ha capito la drammaticità della situazione è Roberto Giachetti. Gli altri sono lì a gingillarsi con la poltica politicante.

Ribaltone in vista?

Oggi sulla "Stampa" Andrea Malaguti scrive di un lavorio per sottrarre grillini al Movimento e fare una nuova alleanza fra Pd, Sel, grillini delusi per portare a palazzo Chigi Stefano Rodotà, che sarebbe d'accrodo. Dio ce ne scampi. E soprattutto salvi il Pd da questa tentazione. Se l'attuale governo è anomalo perchè contraddice la campagna elettorale dei partiti che vi partecipano, l'altro governo sarebbe fondato su un tradimento doppio, dei grillini verso Grillo, del Pd verso l'alleato-nemico (cioè il PdL) usato come un taxi. E' molto meglio rifare subito la legge elettorale, chiedere a Letta di concentrarsi su poche cose (anche la nomina del capo della polizia) e andare al voto presto perchè, come dice Squinzi, la casa sta talmente bruciando che fra un pò neppure un tornado potrà spegnere l'incendio.

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