Mambo

11 Giugno Giu 2013 0739 11 giugno 2013

Il Pd non ostacoli Renzi

  • ...

Quanto tempo il Pd ci metterà a disperdere la vittoria nelle elezioni amministrative? I risultati del voto sono incoraggianti per più ragioni: perchè sono avvenuti in tutta la penisola, perchè la destra e la Lega hanno perso roccaforti importanti, perchè Grillo si sta spegnendo a parte la fiaccola di Pomezia e il buon risultato di Ragusa.

Il governo Letta dopo questi risultati non è nè più forte nè più debole: più semplicemente non è stato condannato dai cittadini e il fronte degli scontenti si è aperto soprattutto nel PdL dove il blocco ex An si è sgretolato e cresce l'insofferenza per il triplo ruolo di Alfano. Berlusconi ha troppe gatte da pelare, questioni giudiziarie comprese, per aprire una crisi che porterebbe diritto a  nuove incerte elezioni.

Ma il Pd è specialista nel capottarsi in parcheggio. Lo può fare se Letta insiste prematuramente sul presidenzialismo invece di concentrarsi sulla legge elettorale, sull'abolizione del senato e sulla diminuzione del numero dei parlamentari e se ritarda e rende incerta la decisione sulle questioni economiche. Lo può fare se Bersani continua a comandare nel Pd e rende difficile, con regole capestro, l'avvento della inevitabile segreteria Renzi. Se quest'ultimo non decide di buttare il cuore oltre l'ostacolo candidandosi con chiarezza e formando una squadra vera di collaboratori e non un nuovo "cerchetto magico".

Saprà il Pd evitare questi errori? Un partito che ha perso più per sua colpa che per meriti altrui è capace di tutto ma quel popolo variegato e ben amalgamato, a differenza del vertice, che gli ha adatto la vittoria nelle comunali dovrebbe questa volta davvero prendere il sopravvento e mandare a casa chi ostacola un vero rinnovamento del partito.

Il tema è Renzi. C'è  chi ama e chi lo detesta.  Questi ultimi, io non sono fra questi anche se non lo amo, se ne facciano una ragione anche non smettendo di criticarlo. E' un fatto che lui buca lo schermo, rappresenta l'unica novità in campo.  I candidati anti-lui sono destinati a non brillare di luce propria. Zingaretti non commetta l'errore di farsi trascinare in campo solo per contrastare il sindaco di Firenze. La sua immagine sarebbe diminuita. Solo dei pazzi possono pensare di dissuaderlo dal correre con regole e regolette da dementi. E' vero che le primarie apertissime per eleggere un segretario di partito sono una stranezza. E' vero però che il Pd deve ritrovare una base di consenso molto larga per aspirare a vincere le prossime elezioni. Terziur non natur.

Correlati