Mambo

5 Luglio Lug 2013 0814 05 luglio 2013

No, cara Boldrini, così non va

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Ha suscitato entusiasmo nella sinistra radical il rifiuto della presidenta della camera Laura Boldrini di accettare l'invito di Marchionne in Abruzzo per visitare una fabbrica Fiat. Nella lettera in cui espone le ragioni tecniche del rifiuto, la Boldrini espone critiche sull'atteggiamento di Marchionne verso i sindacati e in particolare verso quella Fiom che l'Alta corte ha riammesso nelle fabbriche da cui era stata espulsa da una decisone sbagliata del leader dell'azienda torinese.

Questo entusiasmo rappresenta una chiave di lettura del ruolo che i rappresentanti delle istituzioni devono svolgere. Non personalità imbalsamate ma figure pubbliche coinvolte nella vita sociale. E' difficile dare torto a questa lettura del ruolo dei presidenti di camera e senato. Tuttavia quello della Boldrini è un errore, fra i tanti  che i presidenti di camera e senato stanno compiendo. Rifiutarsi di andare in una fabbrica su invito dell'imprenditore non è il modo migliore per dar voce ai lavoratori. sarebbe stato più utile andare e parlare. Visitare una fabbrica non vuol dire partecipare a una festa del datore di lavoro ma sottolineare l' importanza di un'impresa che dà lavoro e di chi quel lavoro presta quotidianamente.

Non credo che gli operai abruzzesi siano stati entusiasti del diniego della presidenta. Non credo che lo sgarbo a Marchionne aiuti il dialogo fra le parti. Una personalità dello stato lavora per comporre non per sottolineare divisioni. L' applauso della sinistra radicale fa bene al proprio ego ma non favorisce un clima migliore nel rapporto fra sindacati e datori di lavoro. La situazione come si sa è complicata, per i tanti lavoratori che perdono il posto ci sono tanti imprenditori che non riescono a fare il proprio mestiere. Un alto rappresentante dello Stato si colloca nel mezzo di questa vicenda, favorisce, se questa è la sua sensibilità, la parte più debole ma non può delegittimare la dirigenza aziendale. Fare di Marchionne il nemico pubblico numero 1 serve a nessuno. E forse giova solo a lui.

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