Mediterranea

14 Dicembre Dic 2012 0948 14 dicembre 2012

Grande successo di Passaggi d'Autore: intrecci mediterranei 2012

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Passaggi d'Autore: intrecci mediterranei



Si è conclusa con un grande successo di pubblico e molte soddisfazioni, domenica 9 dicembre 2012, l'ottava edizione della rassegna cinematografica internazionale Passaggi d'Autore: intrecci mediterranei. Un'edizione, che pur nelle difficoltà per i tagli ai finanziamenti, ha conservato un alto livello di qualità. 30 film molto intensi, si è passati dal dramma alla commedia, dal racconto d'amore filiale all'allegria mediterranea della sponda sud. Un lungo viaggio di quattro giorni in quindici paesi del Mediterraneo, un'occasione unica per Sant'Antioco, la piccola cittadina del sud Sardegna che ospita la rassegna internazionale di cortometraggi. L'arte del cinema ha la capacità di creare memoria collettiva, ancora più profondamente quando sono gli stessi autori a parlare dei loro film, cominciando un dialogo con un pubblico che ogni anno impara dall'altro, qualcosa che in realtà era già suo.

Il confronto con il nord Africa e con tutta l'Europa mediterranea, è ormai necessario. Le ondate migratorie sono solo all'inizio, e questo è un modo molto bello per aprirsi a culture altre. Guardando i film ci si accorge però che le differenze e gli "intrecci mediterranei" sono molti, più delle barriere che immaginiamo. Un piccolo, grande lavoro che il Circolo Immagini, un'associazione di appassionati di cinema, con pochi mezzi e molta passione, porta avanti con la certezza di creare un progetto di qualità.

Ogni volta che si guarda fuori dalla nostra finestra ci si accorge che ci sono persone che ci somigliano, storie che si ripetono, problemi che ci uniscono. Essere per qualche giorno meno concentrati sul locale e allargare lo sguardo agli esteri, quello che non fa il mondo dei media tradizionali viene compensato a volte dal cinema. La rassegna Passaggi d'autore: intrecci mediterranei, ci aiuta a guardare con altri occhi il mondo che ci circonda.

Da segnalare, tra i tanti incontri con i registi provenienti da Francia, Spagna, Turchia, Marocco, quello della serata evento dedicata al progetto “Water”, sette cortometraggi dedicati al tema dell'acqua. Il progetto Water, con i suoi sette film, girati da israeliani e palestinesi, coordinati dalla vulcanica Yael Perlov, ideatrice e coordinatrice, è capace di spiegare la situazione più di decine di dibattiti e discussioni. Il cinema ha il potere di documentare, di fissare per sempre una storia nella memoria di chi guarda. Certo, la storia deve avere qualcosa di speciale “abbiamo selezionato più di cento proposte di sceneggiatura”, ci dice la Perelov. “Le difficoltà sono enormi, sia dal punto di vista organizzativo, tecnico, logistico, ma anche politico”. Il progetto è stato voluto fortemente dalla Professoressa Perelov, e ha dovuto faticare non poco all'interno della sua stessa facoltà.I film usano l'acqua come pretesto per fare un discorso più generale delle differenze tra i due confini. Ma è uno dei problemi più importanti della regione “quello che potrebbe scatenare un nuovo conflitto”, dice ancora la Perelov. La battuta di un attore del film palestinese The water seller,rende bene l'idea: “puoi inventare le più complicate tecnologie, puoi arrivare sulla Luna, ma l'acqua è sempre più importante, è la base della vita”. Come dargli torto, senza l'”oro blu”, come viene definita l'acqua, le popolazioni palestinesi sono costrette a vivere sempre in stato di emergenza, con difficoltà enormi, che gli israeliani neanche immaginano. Una società che vive in un mondo parallelo, super militarizzata e orientata al benessere e alla difesa, e conquista, dei territori.

La barriera della lingua è stato un grande problema, ma superato egregiamente dal lavoro di sottotitolazione portato avanti delle studenti del laboratorio di traduzione e sottotitolazione. Il laboratorio ha coinvolto gli studenti del Liceo linguistico di Sant'Antioco, in collaborazione con la facoltà di Lingue dell'Università di Cagliari, e permette loro di poter acquisire crediti, ma soprattutto un'esperienza di lavoro importantissima. È ormai raro poter avere la possibilità di scegliere il proprio lavoro, per questi studenti è un'occasione preziosissima di sperimentare una possibile carriera lavorativa.  Come creare lavoro ed economia attraverso la cultura. Potrebbe essere il monito di questa e altre mille iniziative, che muovono economia locale. Arte, cultura e comunicazione si fondono in un unico progetto. Sicuramente da tenere d'occhio e sostenere!

www.passaggidautore.it

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