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11 Luglio Lug 2017 1956 11 luglio 2017

A Milano è innegabile la maggioranza è cambiata

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Si chiama Insieme X Milano il nuovo gruppo consiliare presentato a Palazzo Marino e con cinque componenti diventa così il secondo gruppo più rilevante della maggioranza a sostegno del sindaco Beppe Sala. A farne parte due ex consiglieri del Partito democratico, David Gentili e Natascia Tosoni, i due di Sinistra X Milano, Paolo Limonta e Anita Pirovano e Emmanuel Conte, eletto nella lista civica del sindaco. Quasi per una legge del contrappasso, quello di Milano è il primo gruppo in Italia che si collega all'esperienza politica lanciata dall'ex sindaco della città, Giuliano Pisapia con Mdp - Articolo 1. A Palazzo Marino, fino ad ora, niente polemiche e tanti sorrisi, resta di fatto, però, che il nuovo gruppo fa riferimento a Bersani e Pisapia e prende le distanze dal Pd e da Renzi. A livello nazionale di sicuro, a Milano se ne vedranno delle belle. Obiettivo di Insieme X Milano è quello di "dare ancora più vigore al modello Milano", quello che, per intenderci, nella scorsa amministrazione e in fase di elezioni ha visto il centrosinistra unito – questo è ciò che hanno dichiarato i membri. Divide et timpera non sembra essere, però, uno dei must di Sala che, in questo primo anno, ha dimostrato di avere sì polso, ma anche di preferire acque chete e spazio per guardare a orizzonti più grandi. Parlando di orizzonti sembra ironia della sorte anche che il nuovo gruppo ispirato dalle scelte nazionali sia nato proprio a Milano, dove il sindaco è uno che al nazionale guarda ben volentieri. Ora, sorrisi e sgomitate a parte, c’è un dato di fatto: è cambiata la maggioranza e dire il contrario è un’ipocrisia, di certo è cambiato il peso ponderato delle singole forze politiche. I neo componenti del gruppo hanno tre presidenze di Commissioni ad esempio, ma non hanno - almeno ufficialmente – un assessore che li rappresenti. Cosa succederà negli equilibri della giunta? Qualcuno seguirà il loro esempio? E poi… Il programma lo hanno sottoscritto tutti e cinque, ovvio, ma cosa succederà al primo vero screzio tra Renzi e Bersani/Pisapia? Chi potrà garantire il voto compatto in aula? Perché una cosa è certa: meno cinque voti peserebbero in maniera determinante e la tanto affermata maggioranza potrebbe venire meno. Poi, restano alle porte le prossime elezioni nazionali e questa volta incideranno notevolmente sulla sfera milanese. Sala si è indubbiamente coperto a sinistra, ma ora la questione ha contorni ben più vasti. C’è bonaccia, ma i temporali sono all’orizzonte.

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