Milano Capitale

16 Novembre Nov 2015 1237 16 novembre 2015

Salvini, o cresci o non conterai mai nulla

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Per la politica italiana la ricreazione è finita. E soprattutto è il momento di crescere per la Lega Nord di Matteo Salvini, tra i primi a buttarsi sulla tragedia di Parigi con comunicati e tweet al vetriolo contro tutto e tutti, dall'Islam a Matteo Renzi, da Angelino Alfano fino a Laura Boldrini. L'ultima trovata è l'hashtag #alfanodimettiti, che potrà valere pure per atteggiamenti avuti in passato dal numero uno del Viminale, ma che in un momento così delicato per la sicurezza nazionale del nostro Paese non serve assolutamente a nulla, se non a infuocare di più il dibattito politico. Abbiamo la guerra alle porte che senso ha aizzarne un'altra in casa?
MARINE LE PEN E LE PICCOLE BEGHE ITALIANE. Salvini, simbolo di un centrodestra in frantumi e senza una classe dirigente, dovrebbe capirlo, smettendo di parlare alla pancia della gente ma cercando di rientrare nella dialettica istituzionale come sta facendo Marine Le Pen in Francia. Del resto, dopo un fine settimana iniziato con gli attentati di Parigi e finito con i raid aerei della Francia sulla Siria le piccole beghe dell'Italia passano in secondo piano. Come spesso avvenuto in passato accade di ritrovarci impreparati su temi internazionali molto più complessi rispetto al solito teatrino politico che cela accordi sottobanco o alla ricerca di qualche punto percentuale in più nei sondaggi per farsi valere al tavolo delle trattative per le liste elettorali.
L'atteggiamento del leader del movimento padano, che imperversa in televisione dalla mattina alla sera, è un sintomo di profonda debolezza politica, perché dimostra di contare poco e non incidere. Nè a livello nazionale, nè internazionale.
LA DEBOLEZZA POLITICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE DI SALVINI. Continuare a ribadire 've l'avevo detto' non fa che confermare questa tesi, perché se alcune idee del leader leghista sul fronte immigrazione potevano essere accolte in passato nessuno le ha ascoltate. Colpa degli altri? O colpa dello stesso Salvini che prosegue in una banalizzazione costante degli interlocutori politici mimando goffamente Beppe Grillo? Se Salvini continuerà in questo modo non gli resterà che rimanere in un angolo, come sta avvenendo al Movimento Cinque Stelle, spiazzato e incapace di prendere una posizione in una situazione così grave. E' un rischio per il nostro stesso Paese perché in questo momento la politica credibile è appaltata solo alla maggioranza di Matteo Renzi. Ha ragione Paolo Romani di Forza Italia quando attacca programmi deprimenti come quelli di Barbara D'Urso o definisce politiche da bar quelle dello stesso Salvini.
L'ARTE DELLA GUERRA DI SUN TZU DA RILEGGERE. Il problema è legato alla credibilità comunicativa dell'altro Matteo, che nell'affrontare con brutalità e banalità una situazione dove servono nervi saldi, non fa invece che confondere i cittadini dimostrando una grave mancanza di lucidità. Basterebbe rileggersi 'L'Arte della guerra' di Sun Tzu per comprendere che oltre che studiata a fondo la guerra - 'il campo di battaglia dove si decide la vita o la morte delle nazioni' - va affrontata con persone in sintonia 'con il popolo'. Serve un passo di qualità. Questo non vale solo per Salvini, ma per tutti i politici italiani. Ma il Pierino Padano ha una responsabilità in più. Sia perché potrebbe essere destinato a diventare il leader del futuro centrodestra in Italia, sia perché in televisione parla a una fetta di popolazione che vorrebe soluzioni invece che continui attacchi all'Islam o al politico di turno.
IL RISCHIO DI RIMANERE UN PIERINO PADANO. Brandire i libri di Oriana Fallaci appare ormai una soluzione obsoleta. E' dall'11 settembre del 2001 che si continua a tirare in ballo la giornalista toscana, senza capire che la situazione che ci troviamo di fronte adesso è molto diversa da allora. Salvini rischia di restare solo. Anche gli intellettuali di destra riferimento come Pietrangelo Buttafuoco, attento osservatore dell'Islam, lo hanno mollato. 'Servono teste pensanti' in via Bellerio, sede della Lega Nord, serve ragionamento, studio e approfondimenti di geopolitica internazionale, non gente che passa la giornata a difendersi o minacciare di querele persone su twitter. O il leader della Lega lo capisce, oppure non diventerà mai un leader ma solo un saltimbanco che conta sui social network. Resterà per sempre un Pierino Padano, un comico, al pari di Grillo Se non peggio, perché ne è solo un'imitazione.