Milano Capitale

2 Marzo Mar 2016 1327 02 marzo 2016

Gli 007 sui No Expo: «La violenza li ha distrutti»

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Nella relazione dell'intelligente italiana inviata al parlamento per il 2015 c'è un passaggio sul movimento No Expo e su quanto accadde lo scorso Primo maggio, durante la giornata di apertura dell'esposizione universale.
I nostri servizi segreti spiegano così le conseguenze della manifestazione e degli scontri, insistendo sulle fratture del movimento e di come le violenze di quel venerdì abbiano di fatto annullato pure le successive proteste. «Nei primi mesi dell’anno», si legge nel documento, «la campagna contro l’Expo milanese ha monopolizzato l’impegno propagandistico e organizzativo delle diverse componenti del movimento antagonista che avevano individuato nel Primo Maggio (cd. May Day), giornata di apertura dell’Esposizione Universale, l’occasione propizia per recuperare l’auspicata unitarietà d’azione attorno alle questioni, di forte richiamo, dello sfruttamento del lavoro – e, più in generale, della precarietà, abitativa e lavorativa – nonché dell’impatto ambiental».

«Come più volte verificatosi nel recente passato», continua la relazione, «il fronte di lotta si è presentato alla scadenza contestativa tutt’altro che compatto. Marcate divergenze contrapponevano, infatti, una componente maggioritaria, convinta della necessità di colpire solo gli obiettivi con un significato sociale e politico immediatamente riconducibile alle istanze della protesta, ad un’area più oltranzista, di prevalente impostazione anarco-autonoma, propensa invece a cercare lo scontro indiscriminato, indicato come l’unico modo possibile per contrastare l’Expo. La deriva violenta del May Day, che ha di fatto oscurato il messaggio politico dei No Expo ed inasprito il dibattito interno al movimento, ha pregiudicato l’ulteriore sviluppo della mobilitazione contro l’evento milanese».

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