Milano Capitale

11 Aprile Apr 2016 1042 11 aprile 2016

Milano, il condannato Osnato in lista con Parisi

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Ha chiesto liste pulite Stefano Parisi, ma ci potrebbe essere un candidato che ha ricevuto una condanna nella coalizione di centrodestra che sfida il centrosinistra di Giuseppe Sala.
Stiamo parlando di Marco Osnato di Fratelli d'Italia - sposato con Maria Cristina La Russa, la figlia di Romano, fratello dell'ex ministro della Difesa Ignazio - condannato lo scorso anno dal tribunale di Milano a sei mesi di reclusione per turbativa d'asta nell'ambito di un'inchiesta su Aler, l'azienda che gestisce le case popolari.
GIÀ TAPPEZZATA LA CITTÀ CON VOLANTINI. La vicenda sta creando non pochi problemi nella coalizione, anche perché Osnato dovrebbe essere una delle tre punte di Fdi insieme con Riccardo De Corato e Paola Frassinetti.
Il punto è che le liste si chiudono il 5 maggio, ma l'ultimo rimasto del clan di Paternò si è portato avanti e ha iniziato a tappezzare la città con striscioni e volantini per sponsorizzare la sua candidatura. È un problema di non poco conto per Parisi, perché il centrosinistra ha impostato parte della campagna elettorale proprio sulla gestione delle case popolari: un condannato nel centrodestra proprio per la gestione di Aler non aiuta.

Il manifesto elettorale di Marco Osnato.

Del resto la questione Osnato è da tempo oggetto di discussione nella coalizione di Parisi. L'ex amministratore delegato di Chili Tv aveva chiesto che i capilista dei partiti fossero i leader nazionali.
Mariastella Gelmini, Matteo Salvini e Maurizio Lupi hanno accettato. L'unico a tenersi fuori è stato proprio Romano La Russa, per lasciare spazio al genero. E per farlo Fratelli d'Italia ha dovuto persino sconfessare il suo statuto dove l'articolo 32 recita così: «Sono incandidabili coloro che, alla data di presentazione delle liste, abbiano riportato una condanna anche in primo grado per un reato infamante».
LA FINE DEL CLAN DI PATERNÒ. La stessa Giorgia Meloni, in pista da candidato sindaco di Roma, ha invocato una stretta sulla legalità dei candidati. A quanto pare nei prossimi giorni la questione sarà sottoposta in sede nazionale. Ma c'è un problema. Senza Osnato in lista il clan di Paternò, la ridente cittadina in provincia di Catania da dove arriva la famiglia La Russa, perderebbe ogni rappresentanza nelle istituzioni. Non è rimasto più nessuno. Dissolvenza.