Missioni all'italiana

24 Luglio Lug 2013 0853 24 luglio 2013

Hezbollah terroristi in parte

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L’Unione Europea inserisce nella lista dei terroristi l’ala armata di Hezbollah. Difficile distinguere il braccio politico da quello armato anche se qualcuno a livello europeo sembra esserne capace. Tutto questo per evitare ripercussioni terroristiche nel Paese dei Cedri rimandando la guerra in altri contesti a cominciare da quello siriano. La missione delle Nazioni Unite in Libano prosegue come del resto il dialogo con l’ala politica di Hezbollah per un Libano neutrale. Naquoura è un villaggio libanese ormai morto. Un tempo tutti i centri al confine con Israele vivevano di un fiorente commercio legato ad un fatturato giornaliero elevatissimo. Purtroppo con la chiusura delle frontiere, la guerra e le conseguenze post-belliche, questi centri sono ormai fantasmi di loro stessi. Naquora oggi vive grazie alla base Unifil dove viene impiegata parte della popolazione locale. La base militare è immensa, tanto da estendersi per tre chilometri. Venne inaugurata nel 1978, ma negli ultimi trent’anni si è ampliata tanto da inglobare anche un cimitero islamico. La svolta però si è avuta nel 2006 con lo scoppio della guerra tra Israele e Libano a seguito di un attacco alle milizie dell’IDF (Israeli Defence Force) da parte di elementi di Hezbollah. Nell’occasione vennero uccisi otto soldati israeliani, sei vennero feriti e due furono catturati. Al rifiuto della richiesta di rilascio, Israele iniziò una campagna militare in Libano mirata ad annientare le milizie di Hezbollah. 34 giorni di ostilità fino a quando si approdò alla risoluzione 1701 dell’ONU. Le IDF di seguito hanno iniziato il ritiro dal sud del Libano  in coincidenza con il parallelo dispiegamento delle LAF (Lebanese Army Forces) a sud del fiume Litani assistite dal contingente Unifil. La Blue Line che separa Israele dal Libano si estende per un totale di 120 chilometri. Posizionare uno dei barili (blue pillars) richiede molto tempo. Soltanto quando le tre misurazioni, ovvero quella di Israele, del Libano e di Unifil, sono inferiori a 50 centimetri dal punto prescelto, si procede all’installazione altrimenti si dialoga per settimane fino a trovare un giusto compromesso. La Blue Line si va ad affiancare alla Technical Fence ovvero la linea recintata voluta e costruita da Israele affiancata da una parte di terreno minato. Tra Israele e Libano vige una tregua anche se il cessate il fuoco non è stato mai dichiarato. La Maritime Task Force, ovvero la componente navale di Unifil, si è costituita nel 2006 allo scopo di assistere la marina libanese nel controllo dei propri spazi marittimi e per prevenire il traffico illecito di armi in Libano. La necessità è quella di controllare un’area di circa 5.000 miglia quadrate e una linea di costa di circa 200 Km. L’addestramento delle forze libanesi marittime è stata una delle priorità di Unifil, nonostante le difficoltà maggiori riscontrate nell’obsolescenza e quindi cattiva manutenzione delle piccole unità libanesi spesso messe a dura prova delle proibitive condizioni del mare. La linea di demarcazione marittima che separa Israele dal Libano è segnata da alcune boe con un angolo di 290° leggermente inclinato verso il Libano, una linea armistiziale simile a quella terreste segnata dai blue pillars. L’intervento italiano in Libano ha fino ad oggi assicurato una certa stabilità ma soprattutto in tema di cooperazione civile militare ha fornito un contributo non indifferente. L’obiettivo strategico della cooperazione italiana dovrebbe essere proprio quello di un graduale ritorno del Paese dei cedri in un contesto mediterraneo. Una spinta verso l’antico, coinvolgendo tutti i territori compresi quelli sotto il dominio di Hezbollah, in modo da allontanarli dall’influenza iraniana e dall’islamismo più estremo. Certamente in Libano bisogna fare i conti con Hezbollah che comunque è riuscito nel corso degli anni a sviluppare un sistema di welfare e a di amministrazione efficiente, apprezzato da tutta la popolazione locale, compresi anche quella non sciita. Hezbollah è un movimento politico ed organizzazione militare fondato nel 1982. Il partito di Dio negli ultimi anni è cresciuto moltissimo grazie all’opera dello storico leader Hasan Nasrallah (letteralmente Vittoria di Dio), trovando terreno fertile soprattutto nel Sud del Libano. Nato per contrastare le forze israeliane, Hezbollah o Hizbullah, oggi si può considerare non più uno Stato nello Stato ma il Libano stesso. Forte dell’appoggio della Siria ma soprattutto dell’Iran, si è legittimato sempre più come forza militare avendo a disposizione un immenso arsenale forte soprattutto di missili Katiuscia, Shahin e Fajr.

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