Missioni all'italiana

9 Agosto Ago 2013 1059 09 agosto 2013

40 anni dalla guerra in Vietnam tra ritrovamenti e ruolo degli italiani

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Nascosti per quarant’anni nella profonda giungla. Ho Van Thanh (82 anni) e Ho Van Lang (41) sono ricoverati in buone condizioni di salute. Padre e figlio in fuga dalla guerra in Vietnam e dispersi da allora. Per tutti questi anni si sono alimentati con la caccia e la vegetazione locale nutrendosi di granturco, manioca e fogliame.  Le autorità locali li hanno individuati  40 km all'interno della foresta, su segnalazione di alcuni residenti intimoriti dai due uomini dalle sembianze simili a Tarzan, con cui erano entrati in contatto nella ricerca di legna. Secondo le prime ricostruzioni dei quotidiani vietnamiti, Thanh era scappato col figlioletto dopo la morte della moglie di altri due figli nella guerra che nel 1973 lacerava il Paese. Chissà se è davvero l’ultima pagina della guerra in Vietnam che vide gli americani impegnati in prima linea. Una guerra logorante che nel tempo era diventata una guerra di posizione affinché venisse mantenuto il controllo delle collinette. Gli effetti furono disastrosi, calcolando anche la lotta per il controllo dell’ambiente, la modificazione del clima e l’utilizzo copioso di agente orange, un defoliante irrorato su tutto il Vietnam del Sud. Eppure un piccolo ruolo lo ebbe anche l’Italia. Su dei forum alcuni militari si sono impegnati nel fare delle ricerche. Le missioni di italiani in Vietnam avevano varia natura: osservatori, addetti militari, rifornimenti di idrocarburi (vedi il veterano italiano del Vietnam Arduino Paniccia). Questi nostri interventi, nonostante i quarant'anni, sono ancora coperti dal segreto. Alcuni che semplicemente si erano recati in USA a trovare i genitori e avevano chiesto alle autorità americane come fare per ottenere al più presto la cittadinanza, si erano visti presentare un coacervo di fogli che avevano firmato senza leggere tutte le clausole inserite. In pratica, si erano ritrovati a Saigon con addosso la divisa americana. I nomi di sette italiani sono citati da Anna Maria Rodari sul settimanale ABC del 14 febbraio 1969. Tra gli altri anche Franco Cimino di Lamezia Terme (Catanzaro), elicotterista, deceduto nel 2002 in Italia per un tumore che egli attribuiva al massiccio utilizzo di agente orange che aveva sganciato nella foresta nel 1970. L'altro, pure calabrese, Vito Vitrò, nato a Satriano (Catanzaro), un fante (private first class, 6° Fanteria, Primo Battaglione, Compagnia B) che morì eroicamente in azione nel febbraio 1969 per salvare i suoi compagni dal fuoco di una postazione vietcong. Fu decorato con la Purple Hearth e la medaglia di Bronzo.

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