Missioni all'italiana

18 Novembre Nov 2013 0856 18 novembre 2013

Continua il ritiro italiano dall'Afghanistan

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Gli ultimi militari italiani hanno lasciato definitivamente la base operativa avanzata (Forward Operative Base – Fob) “Tobruk” di Bala Boluk, ultimo avamposto della Transition Support Unit South (TSU-S). I bersaglieri del 6° reggimento di Trapani, ultimo reparto alla guida della TSU-S, che ha operato per quasi sette anni nella provincia, hanno consegnato nelle mani del colonnello Nazar Mohammad
Qerleq, in rappresentanza dell’Afghan National Army le “chiavi” della base, che ospiterà la sede del 6° kandak (battaglione operativo) della 2a brigata del 207° corpo d’armata dell’esercito afghano. Il colonnello Mauro Sindoni, stringendo la mano al collega afghano Nazar Mohammad Qerleq ha ricordato il lungo percorso della transizione che ha visto purtroppo anche molti caduti sia della coalizione sia dell’esercito afgano, e ha rimarcato i consolidati rapporti di reciproco rispetto maturati nel tempo con la popolazione locale, con l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza capace il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della provincia. La chiusura di questa base è stata realizzata grazie ad una complessa attività operativa di “retrograde” (ripiegamento), pianificata e condotta dal Regional Command West su base brigata meccanizzata Aosta. L’ultimo convoglio di Bala Boluk, composto da 138 uomini a bordo di 32 mezzi militari e 14 veicoli per il trasporto dei materiali, è stato scortato lungo
l’itinerario dagli elicotteri d’attacco italiani A129 Mangusta della Task Force Fenice, nonché dagli aerei senza pilota Predator, che hanno consentito il monitoraggio dell’intera operazione. La cessione agli afghani di Fob “Tobruk”,  che segue a tre settimane di distanza quella della chiusura della base “Dimonios” di Farah, segna anche il rientro in Italia di circa 400 militari italiani, come parte del ridimensionamento del dispositivo del
contingente che proseguirà fino alla fine del 2014 come stabilito dall’Alleanza durante il summit di Chicago del maggio 2012.

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